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Politica | 17 gennaio 2020, 10:08

Azione di Calenda mette radici in Piemonte, Lubatti: "Siamo di centrosinistra, ma no ad alleanze con M5S"

Domani incontro alle 10 al Cecchi Point di Torino: giovedì 23 gennaio appuntamento a Cuneo con i "calendiani"

Azione di Calenda mette radici in Piemonte, Lubatti: "Siamo di centrosinistra, ma no ad alleanze con M5S"

Azione di Carlo Calenda mette radici in Piemonte, così come nel resto d’Italia. Se a livello nazionale gli iscritti sono 21 mila, 1.100 provengono dalla nostra regione. Dove negli scorsi giorni è partito un tour di presentazione: dopo Alessandria, Vercelli e Biella, domani Azione si presenterà a Torino a partire dalle 10 al Cecchi Point. Giovedì 23 gennaio l’appuntamento è fissato in via Schiapparelli 11 a Cuneo, presso la sala comunale: a breve verranno calendarizzati incontri anche ad Asti e Verbania.

A gestire insieme ad altri la macchina organizzativa sul territorio è l’ex assessore di Torino - ed attuale consigliere comunale del Pd - Claudio Lubatti, membro anche del comitato nazionale insieme ad altri 29 metà politici e metà “tecnici”. E sulla collocazione nella geografia politica della forza di Calenda, Lubatti non ha dubbi “Io lavoro -spiega - per un centrosinistra più forte: se in quell’area lì succede che Pd e M5S si uniscono, io sono costretto a pensare ad un’altra piattaforma”. Parole che ben chiariscano l’assoluta contrarietà all’attuale governo giallorosso. “Non ci sentiamo – continua Lubatti – più rappresentati dall’attuale Pd, virato da posizioni condivise ad inaccettabili. L’alleanza con i grillini è solo la punta dell’iceberg: non si può scendere a patti, come accaduto, sulla prescrizione o sui decreti sicurezza”.

Ed il no ad un’unione con i grillini è anche per le comunali del 2021 a Torino. “Se questa coalizione – commenta Lubatti - nazionale si traduce in un ripensamento della nostra posizione contro Appendino, se ci viene il dubbio di poter stare seduti con chi ha posizioni politiche lontane dalle mie, il Pd allora non è più casa mia”. E al leader dei Moderati Mimmo Portas, che su questo punto è d’accordo con lui, l’assessore chiede chiarezza. “Alle amministrative 2020 di Moncalieri – continua il consigliere comunale– i Moderati vanno con la Lega, a Roma con Italia Viva vota coi 5 Stelle”.

E sul sostegno ai candidati del centrosinistra alle elezioni, nessun sì a priori: se in Emilia Romagna Azione nè ha tre in lista con Stefano Bonaccini, in Puglia nessuno appoggio a Michele Emiliano. Ed il movimento di Calenda si dice pronto ad aprire ad altre forze, da +Europa ai possibili transfughi di Forza Italia, che non si riconoscono in un possibile centrodestra estremo e più populista a trazione Salvini-Meloni.

Sulla Città Metropolitana – spiega Lubatti – ci sono 13 comitati, a cui si aggiungono uno per ogni provincia del Piemonte. A breve partiranno anche quelli sulle tematiche, ad esempio sull’innovazione, e dei giovani”. Tra i primi ad aderire a Torino, insieme all'ex assessore della giunta Fassino, il vicepresidente della Circoscrizione 6 Dario Numinato Licari.

Cinzia Gatti

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