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Politica | 25 giugno 2020, 13:57

Grugliasco, il Pd si schiera a difesa dell'automotive penalizzato dall'emergenza Covid 19

Mario Alfiero (Pd): "Impossibile immaginare una ripresa del Paese senza il mercato dell'auto"

Grugliasco, il Pd si schiera a difesa dell'automotive penalizzato dall'emergenza Covid 19

I mesi di lockdown imposti dall'emergenza Covid hanno creato una crisi nel settore dell'automotive senza precedenti a livello nazionale, regionale e territoriale. Il gruppo del Partito democratico in consiglio comunale a Grugliasco, insieme con le altre forze di maggioranza Italia Viva, Democratici progressisti e Gru on, impegneranno con una mozione il Sindaco e la Giunta a farsi portavoce presso il Governo per ribadire l’urgente necessità di attuare misure idonee a strutturare un’istanza di politica industriale solida, strutturata e coordinata.

“Le filiere produttive dell’auto si stanno ridislocando su basi continentali e se le imprese italiane non saranno coinvolte in maniera determinante, si rischia non solo il ridimensionamento economico dell’Italia, ma anche una perdita di efficacia dell’industria europea nel suo complesso – dichiara Pier Paolo Soncin, capogruppo Pd - E' fondamentale, in questo contesto, che nell’agenda del governo entri da subito la politica di raccordo con le istituzioni europee e di pressione sul livello comunitario”.

Il Covid-19 ha impresso una svolta drammatica al settore automotive, determinando una sostanziale paralisi senza precedenti in termini di domanda e di produzione, che ha causato una caduta verticale del mercato italiano di aprile del 97,5% rispetto ad aprile 2019.

In Piemonte nell’automotive operano circa 750 imprese, pari al 35 per cento dell’intero comparto italiano, con circa 70 mila occupati diretti ed indiretti; la metalmeccanica rappresenta circa il 60 per cento dell’export piemontese; la filiera piemontese rappresenta circa il 40 per cento del fatturato totale del comparto nazionale. A causa dell’emergenza Covid si è avuta una riduzione del 27 per cento, nella produzione delle autovetture nel primo trimestre 2020 e del 64 per cento nel solo mese di marzo 2020; nella nostra regione tra gennaio e marzo 2020, sono stati prodotti circa 180mila autoveicoli, ovvero il 24 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2019.

“I sindacati sottolineano che è fondamentale modellare una politica di sviluppo industriale in grado di sostenere un lungimirante riavvio del settore automobilistico per garantire una ripresa economica – aggiunge Mario Alfiero, consigliere del Pd presidente della commissione lavori pubblici e sindacalista Uil– . Nei provvedimenti governativi assunti per affrontare l’emergenza, manca un’adeguata attenzione per l’automotive; è fondamentale agire dando impulso al mercato e adottando misure straordinarie che possano essere anche in linea con gli obiettivi ambientali che si è posto il Governo italiano; il sostegno al mercato dell’automotive avrà anche un effetto leva per le casse dello Stato, che vedrà ripagati gli sforzi temporanei, con un incremento di gettito, come sempre garantito da vendita, possesso e utilizzo dei veicoli”.

“E' importante collaborare affinché il mercato dell'auto non torni a essere quello di prima – conclude Alfiero – . Possiamo convertire la drammaticità del Covid in un'opportunità per nuove visioni e investimenti nella mobilità ibrida, elettrica, meno impattante sull'ambiente. E' un'occasione di crescita".

comunicato stampa

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