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Attualità | 04 settembre 2020, 20:20

Collegno ricorda il Generale Dalla Chiesa

Durante la commemorazione la città di Collegno ha voluto rendere omaggio al personale sanitario, di protezione civile e alle forze dell'ordine

Collegno ricorda il Generale Dalla Chiesa

Una cerimonia rispettando le dovute precauzioni. La città di Collegno non ha rinunciato a commemorare il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta della Polizia di Stato Domenico Russo, in occasione proprio del 38 anniversario di quel giorno, il 3 settembre, in cui persero la vita per mano della mafia. Un fatto che non va dimenticato e che la città di Collegno continua a ricordare anche attraverso le azioni e le lotte portate avanti tra valori, coraggio ed esperienza da Dalla Chiesa, Generale dei Carabinieri e Prefetto di Palermo. Una cerimonia che, come ogni anno, ha preso il via con la testimonianza dei giovani del Servizio Civile Universale e di Piazza Ragazzabile 2020. Quest'anno, però, durante la celebrazione la città ha voluto rendere omaggio al personale sanitario, di protezione civile e delle forze dell'ordine impegnate nell'emergenza Covid-19 con il suono delle sirene spiegate. "Siamo qui davanti a uno dei presidi sanitari più importanti. Un omaggio sentito. Nonostante il periodo complicato che stiamo vivendo, avete scelto di stare qui nel nome del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta della Polizia di Stato Domenico Russo - ha dichiarato il sindaco Francesco Casciano -. Questa piazza possiamo dividerla in due. Chi ha la memoria e ha vissuto quei momenti e i ragazzi, che per questioni anagrafiche, non hanno vissuto questa stagione. Il Generale è stato limpidissimo, netto nelle sue scelte. Ha sempre saputo da che parte stare. Sempre dalla parte giusta. Dalla parte della libertà, dello stato, della legalità. Grazie Generale. Impegniamoci tutti affinché il treno dei desideri ci porti in un paese libero dalle mafie". La parola è poi passata al vicepresidente del consiglio regionale del Piemonte Mauro Salizzoni, che ha proseguito nel raccontare l'operato del Generale Dalla Chiesa, narrando la sua vita. "Ai carabinieri, polizia e tutte le forze dell'ordine va la nostra gratitudine. Tempi cupi e amari quelli in cui stiamo vivendo - ha sottolineato il professor Salizzoni -, dove la compassione è moneta rara, dove assistiamo a ritorno di gesti e simboli che credevamo parte del passato. Dalla Chiesa ricordava come il dovere di un carabiniere fosse rifiutare il falso, di respingere ciò che di ottuso e folle può essere. Di mantenere inalterato lo smalto della lealtà". La cerimonia si è infine conclusa con la rituale posa della corona d'alloro sul monumento raffigurante il Generale Dalla Chiesa

Diana Tassone

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