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Economia e lavoro | 05 settembre 2020, 11:25

Ecco come riaprire le discoteche in sicurezza: "Mascherina sempre, anche quando si balla, e sanzioni pesanti per i trasgressori"

A sostenere la proposta di Silb Fipe anche Epat Torino. Il presidente Mautino: "Molti locali sono chiusi dal 23 febbraio scorso, ovvero da oltre 6 mesi. Non vi è nessuna azienda che possa sopportare una chiusura così lunga"

Ecco come riaprire le discoteche in sicurezza: "Mascherina sempre, anche quando si balla, e sanzioni pesanti per i trasgressori"

Mascherina da indossare sempre, anche mentre si balla, e sanzioni pesanti per chi non rispetta le regole, così come accade per chi viola la legge fumando all’interno di locali chiusi. Queste alcune delle proposte da Silb, Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da ballo e di spettacolo, riprese dall’Epat - per evitare che sia prorogato lo stop alle discoteche stabilito durante la conferenza Stato Regioni dello scorso 16 agosto e in vigore fino al prossimo 7 settembre.

Tra le misure di sicurezza proposte ci sono, inoltre, la garanzia di un ricambio d’aria più frequente rispetto alle precedenti norme, il distanziamento di 1 metro e i balli di coppia consentiti solo ai congiunti, la possibilità di effettuare screening del pubblico anche all'uscita dei locali, magari in collaborazione con la Regione e il riconoscimento della responsabilità individuale dei clienti sul rispetto delle norme all'interno dei locali. Il tutto in aggiunta a quanto già previsto dalla legge: la misurazione della temperatura e il tracciamento del pubblico all'ingresso, rigidi controlli sul personale obbligato a indossare la mascherina durante tutte le ore di attività e l'obbligo di mettere a disposizione di tutti e in diversi punti del locale materiali igienizzanti.

"L’opinione comune che le discoteche siano state chiuse solo nel mese di agosto – dichiara Alessandro Mautino, presidente Epat Torino - non fornisce una idonea informazione all'opinione pubblica. In verità le discoteche, tranne quelle che hanno potuto per un breve periodo far ballare all'aperto, sono chiuse dal 23 febbraio scorso, ovvero da oltre 6 mesi. Non vi è nessuna azienda che possa sopportare una chiusura totale così lunga senza cadere in uno stato di insolvenza, anche solo per i costi che continuano a correre senza nessuna attività: tasse locali, affitti, consumi fissi. Per questo riteniamo necessaria un'attenta riflessione del governo intesa alla riapertura in sicurezza delle discoteche, accompagnata dagli opportuni indennizzi per il periodo perso".

redazione

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