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Economia e lavoro | 30 novembre 2020, 16:20

Piena occupazione in Fca, la luna di miele è già finita: torna la cassa integrazione alla Maserati di Grugliasco

Lazzi (Fiom): "Dopo appena otto settimane ecco rispuntare gli ammortizzatori sociali e le fermate produttive. Serve un piano articolato per l'automotive a Torino"

Piena occupazione in Fca, la luna di miele è già finita: torna la cassa integrazione alla Maserati di Grugliasco

Torna la cassa integrazione negli stabilimenti torinesi di Fiat Chrysler. In particolare, allo stabilimento Maserati di Grugliasco, dove gli ammortizzatori sociali interesseranno tutti i 1.337 lavoratori nelle giornate del 3, 4 e 7 dicembre. Una doccia fredda - seppure alla luce delle diffuse difficoltà socioeconomiche globali - visto che arriva a poca distanza dalla celebrata "piena occupazione" in casa Fca e in vista del matrimonio con Psa.

"Come volevasi dimostrare anche questa volta abbiamo azzeccato le nostre previsioni - commenta con amarezza Edi Lazzi, segretario provinciale di Fiom Cgil -. Era stata comunicata in pompa magna la piena occupazione con il rientro di tutti i lavoratori dalla cassa integrazione e noi avevamo commentato che per essere considerata piena occupazione bisognava dare continuità nel tempo. Dopo appena otto settimane ecco rispuntare la cassa integrazione e le fermate produttive".

"Lo ribadiamo per l’ennesima volta - conclude Lazzi -: per Torino serve un piano articolato per il settore automotive, della movimentazione in generale delle persone e delle merci, servono nuovi modelli da produrre, serve infrastrutturale il territorio, serve avere un piano industriale forte e credibile da parte del nuovo gruppo Stellantis. L’acquisto da parte di Peugeot della FIAT si concluderà nei primi mesi del prossimo anno, serve ottenere adesso impegni precisi per la nostra città".

Massimiliano Sciullo

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