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Economia e lavoro | 03 dicembre 2020, 13:39

Cinquanta opere e infrastrutture da tenere sott'occhio da qui al 2030: il Piemonte affida al web un tesoro da 29 miliardi

Regione, Unioncamere e Confindustria insieme per il portale OTI Piemonte, che seguirà lo stato di avanzamento dei cantieri ritenuti strategici per lo sviluppo del territorio. A Torino e provincia sono 18 le realtà individuate. "Il fattore tempo ormai conta quanto le risorse economiche"

Cinquanta opere e infrastrutture da tenere sott'occhio da qui al 2030: il Piemonte affida al web un tesoro da 29 miliardi

Cinquanta opere infrastrutturali, provincia per provincia, dal valore complessivo di 29 milliardi e da tenere sott'occhio nella loro evoluzione seguendone la realizzazione, ma anche i problemi e gli eventuali ostacoli.
Accende i motori con questo obiettivo "OTI Piemonte: osservatorio territoriale infrastrutture", il nuovo portale web che Confindustria e Unioncamere Piemonte hanno voluto lanciare online insieme alla Regione per monitorare giorno dopo giorno la crescita e lo sviluppo del territorio da questo punto di vista. Con un occhio (almeno) rivolto verso i prossimi dieci anni per un percorso iniziato a livello torinese e che ora assume un respiro regionale. 

Al suo interno, appunto, un elenco di 50 opere - di cui 18 legate a Torino e provincia - considerate strategiche per il Piemonte, consultabili singolarmente (con documenti ufficiali e articoli), ma anche per "sistemi infrastrutturali" più ampi. "Volevamo raccontare con trasparenza e semplicità di consultazione lo stato dell'arte sulle infrastrutture locali, in maniera affidabile e dinamica, seguendo l'avanzamento dei lavori e permettendo così di fare un bilancio di quanto viene fatto", dice Cristina Manara, Sviluppo Territoriale, Internazionalizzazione, Logistica e Trasporti Confindustria Piemonte. "Nei Paesi vicini vediamo che tempi e modalità di realizzazione sono decisamente diversi rispetto all'Italia: il fattore tempo in questo ambito ha assunto una valenza pari quasi a quella delle risorse disponibili. Ecco perché vogliamo evidenziare anche eventuali ritardi o criticità nella realizzazione".
L'obiettivo è il 2030: "Un traguardo temporale che coincide e ci permetterà di guardare a quello che succede a livello europeo", dice ancora Manara. "A marzo con il bilancio annuale sarà la prima  occasione per fare il punto della situazione".

"E' un progetto che stiamo portando avanti con chi sta in prima fila in questo ambito, come l'edilizia in particolare - dice Marco Gabusi, assessore Infrastrutture e Opere Pubbliche Regione Piemonte - e vogliamo capovolgere l'approccio a un settore che di solito di dinamico ha poco. E abbiamo anche voluto consultare i territori e gli enti locali, perché magari le priorità su alcune opere sono diverse, agli occhi degli amministratori rispetto alle categorie economiche. Siamo l'unica regione del Nord Ovest che sarà attraversata da due corridoi europei e potrà valorizzare la sua vocazione nella logistica".

"Anche l'emergenza sanitaria dimostra come agire insieme porti buoni risultati - Gian Paolo Coscia, Presidente Unioncamere Piemonte -. Proprio quello che vogliamo fare anche oggi, affrontando un argomento strategico visto che l'accessibilità di un territorio lo rende più competitivo: una condizione necessaria, anche se non sufficiente. Ma chi è vicino ad autostrade e altre arterie ha un tasso di crescita triplo rispetto a chi no lo è. E in una congiuntura debole, uno strumento di questo genere può dare un grande contributo. Parliamo anche di ferrovie, di aeroporti, senza dimenticare l'occasione che il Basso Piemonte ha di essere il retroporto di una Liguria che ha spazi ormai congestionati". "Nessun territorio va lasciato isolato e nessuna infrastruttura deve essere abbandonata", conclude. 

"I numeri ci ricordano quanto sia strategica la nostra area, inserita nel Nord Ovest, per lo sviluppo dell'intero Paese - Marco Gay, Presidente Confindustria Piemonte -. Se tutti i progetti procedessero in linea con i tempi, si creerebbe un motore per l'economia e il lavoro del Piemonte. Sappiamo che per ogni euro investito si generano due euro di ricadute accelerando lo sviluppo del territorio coinvolto". Ma la spina restano sempre la burocrazia e i tempi: "Ma ci sono passaggi che sono a costo zero e che possono velocizzare i processi - prosegue Gay - e la novità rappresentata dalla collaborazione tra pubblico e privato fa sperare in un approccio nuovo, superando polemiche e strumentalizzazioni pur nel rispetto dei rispettivi ruoli". 
"Sono monitorate anche infrastrutture immateriali, che sono altrettanto importanti, ma vogliamo anche informare la collettività e al tempo stesso familiarizzare con gli obiettivi e i traguardi per il 2030".

Tav, Terzo Valico, reti stradali e autostradali (Asti-Cuneo su tutte, ma non solo). E ancora la Pedemontana, la conclusione dei lavori sulla Torino-Milano, il completamento della Metro uno e la realizzazione della Metro due di Torino e l'infrastrutturazione dei territori di retroporto ligure: ecco alcuni dei focus. "Sono opere su cui lavoreremo attentamente, cercando di garantire tempistiche e risorse, per connettere il Piemonte con l'estero, compresa l'area balcanica e l'Estremo Oriente e puntando a una maggiore sostenibilità ambientale", conclude Gay.


A livello di provincia di Torino, le 18 opere inserite nel gruppo delle 50 sono:

- Autostrada A5 Torino-Aosta: messa in sicurezza di un’area soggetta a frana a Quincinetto
- Autostrada Torino- Milano A4: ammodernamento e adeguamento
- Autostrada Ferroviaria Alpina
- Chivasso: interconnessione con l’Alta Velocità
- Ferrovia Torino-Chivasso-Ivrea-Aosta: adeguamento e miglioramento
- Ferrovia Torino-Fossano-Mondovì-Savona: adeguamenti per la logistica
- Ferrovia Torino-Pinerolo: raddoppio
- Linea Torino-Alessandria-Tortona: adeguamento
- Metropolitana di Torino - Linea 1
- Metropolitana di Torino - Linea 2
- Asse di scorrimento su Corso Marche
- Nodo idraulico di Ivrea: adeguamento e ricostruzione del Ponte Ribes
- Nuovo collegamento ferroviario Torino-Ceres (Aeroporto di Caselle)
- Passante ferroviario di Torino: completamento
- Tangenziale di Torino (S.A.T.T.): ammodernamento e adeguamento
- Tangenziale Est di Torino
- Traforo di sicurezza del Frejus
- Interporto SITO di Orbassano

Massimiliano Sciullo

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