/ Politica

Politica | 06 giugno 2021, 15:55

Celebrazioni a Santena per i 160 anni dalla morte di Cavour, Cirio: "Un esempio per non mollare nei momenti più duri"

Inaugurato ufficialmente il Memoriale dedicato a Camillo Benso. Il governatore: "Un piemontese che ha fatto l'Italia". Gavazza: "Abilità politica e insuperabile capacità di guardare all'Italia"

Cerimonia a Santena con autorità

Un momento della cerimonia in memoria di Camillo Benso conte di Cavour (dal profilo Facebook di Alberto Cirio)

Oltre un secondo e mezzo per un pezzo di storia della nostra città, della nostra regione e del nostro Paese. Il 6 giugno 2021 ricorre il 160esimo anniversario della morte di Camillo Cavour, primo presidente del Consiglio dei Ministri dell’Italia unita e nella giornata di oggi è stato inaugurato ufficialmente il Memoriale Cavour di Santena alla presenza di cariche civili e militari. I lavori di restauro sono stati interamente finanziati e realizzati dalla Struttura di Missione, appartenente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Cirio: "Esempio di come ci si rialza dalle difficoltà"

Tra i presenti, anche il governatore del Piemonte, Aberto Cirio, che sul suo profilo Facebook ha ribadito come Cavour fosse "un uomo, un piemontese che l’Italia l’ha fatta. E non c’era occasione migliore per inaugurare proprio oggi il Memoriale a lui dedicato, che riapre dopo 25 anni e molti lavori di ristrutturazione e restauri".
Un'occasione anche per un parallelo con la situazione attuale: "È soprattutto nelle difficoltà e nei periodi più duri che si deve sempre trovare la forza di non mollare. E noi sapremo rialzarci e ripartire".

Gavazza: "Oggi come allora, servono infrastrutture"

 

 

Tra i presenti alla cerimonia, anche Gianluca Gavazza, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte. “A 160 anni dalla scomparsa del Conte Camillo Benso di Cavour, è doveroso esaltare e ricordare le sue straordinarie abilità politiche e l’insuperabile capacità di guardare all’Italia, trasformando il Regno Sardo-Piemontese nel motore del Risorgimento nazionale e dello sviluppo industriale e commerciale. Un Paese per tornare a crescere ha bisogno di grandi infrastrutture, e Cavour in quegli anni l’ebbe ben chiaro. Valorizzando le tre grandi risorse del Piemonte: i piemontesi, l’acqua e le montagne. Un popolo, con il suo territorio e le sue acque, è espressione massima della civiltà”. 

Tra i tanti progetti di Cavour - ha continuato il consigliere Gavazza - da chivassese non posso che ricordare il Canale Cavour: un'opera che desta meraviglia sia per la rapidità di costruzione, sia per la perfezione costruttiva ottenuta impiegando solo mattoni e pietre. Il canale Cavour sarà per sempre un fiore all'occhiello del Piemonte, considerato una delle più grandi opere di ingegneria idraulica compiuta in Italia”.

Cavour è uno statista che ha saputo leggere “oggi il giornale di domani” - ha concluso il consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza di Palazzo Lascaris - L’augurio, che voglio fare a tutti noi, dopo questo lungo e buio periodo di pandemia è che Cavour, con i suoi insegnamenti, possa essere oggi, per noi amministratori del bene comune, faro e maestro del Risorgimento del ventunesimo secolo”.

M.Sci

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium