/ Cronaca

Cronaca | 31 ottobre 2021, 11:03

Nuovo tentativo di truffa web, questa volta con lo spauracchio di indagini per pedopornografia e altri reati sessuali

La mail trappola è firmata a nome dell’ex capo della Polizia prefetto Franco Gabrielli, ovviamente del tutto estraneo alla vicenda

Copia della mail a firma del sedicente Franco Gabrielli

Copia della mail a firma del sedicente Franco Gabrielli

Gli autori dell’ennesimo tentativo di truffa online, recentemente segnalata dalla Polizia Postale, non si sono posti alcuna remora neppure nell’usare impropriamente un nome decisamente ‘di peso’ nell’ambito della Sicurezza e del contrasto alla criminalità.

Ovvero quello di Franco Gabrielli, già Capo della Polizia di Stato dal 2016 al 2021 e, dal primo marzo scorso, su nomina diretta del premier Mario DraghiAutorità delegata per la Sicurezza della Repubblica.

“Sono il signore Franco Gabrielli Direttore di Europol, commissario di divisione, capo della brigata per la protezione dei minori (BPM) – si legge nella mail, caratterizzata anche da alcune sgrammaticature – , vi contatterò poco dopo un sequestro informatico di Cyber-infiltrazione (autorizzato in particolare in materia di pedopornografia, pedofilia, cyber-pornografia, esibizionismo, traffico sessuale dal 2009) per informarvi che siete oggetti di diversi procedimenti legali in vigore” Nei paragrafi seguenti, il sedicente Gabrielli invita a contattare entro 24 ore un indirizzo mail indicato, minacciando in caso contrario l’emissione di un mandato di arresto.

Già il fatto che una figura di tale levatura istituzionale firmi in prima persona una mail per segnalare ai destinatari che sono oggetto di indagine dovrebbe far sorgere sospetti sulla veridicità del documento, ma ciò nonostante più di un malcapitato si è lasciato trarre in inganno e ha contattato l’indirizzo mail indicato.

Gli investigatori della Polpost ritengono che la falsa mail sia verosimilmente finalizzata a cercare di carpire dati personali, richiedere pagamenti non dovuti o infettare i dispositivi della vittima con pericolosi virus informatici. Pertanto, la Polizia Postale raccomanda di non dare alcun seguito a tali mail, evitare di entrare in contatto con i truffatori ed astenendosi dal fornire i propri dati personali o dall’aprire qualunque tipo di allegato eventualmente presente.

Gabriele Massaro

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium