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Attualità | 25 novembre 2021, 13:10

Il Green Pass su bus e tram è un rebus, sindacati Gtt sul piede di guerra: “Chi controlla?”

Corsa contro il tempo per organizzarsi, ma l’azienda dispone di appena 92 controllori al giorno: sono 30 per turno. La Regione precisa: “Aspettiamo la circolare ministeriale per capire chi dovrà occuparsi del controllo”

mezzi pubblici

Green Pass sui mezzi pubblici torinesi, il rebus legato ai controlli

Dal 6 dicembre al 15 gennaio, solo i possessori del Green Pass potranno salire su un mezzo pubblico. A stabilirlo, nella giornata di ieri, il Consiglio dei ministri, con un provvedimento tanto destinato a far discutere quanto in grado di mettere in crisi il sistema di controllo che dovrebbe verificare che la disposizione venga rispettata su tram, bus e treni.

Green Pass sui bus, chi controlla?

A Torino, al momento, vige grande confusione. A chi spetterà il compito di controllare che i passeggeri siano muniti di Green Pass? L’eco di questa domanda risuona forte tanto negli uffici regionali quanto nella sede di Gtt, arrivando sino dai sindacati, già sul piede di guerra. Sì, perché la soluzione più probabile e che tocchi ai controllori, già a bordo del mezzo pubblico, chiedere al cittadino di esibire la certificazione verde, unita al titolo di viaggio. Se quest’azione dovrà essere effettuata insieme a un agente di polizia, al momento non è dato a sapersi. 

Sindacati all’attacco

Quel che è certo è che i sindacati di Gtt non sembrano aver alcuna intenzione di sposare l’idea di un loro coinvolgimento: “Continuano ad arrivare direttive e linee, ma chi le fa rispettare?” si chiede Michele Schifone, portavoce di Faisa Cisal. “I dipendenti Gtt non hanno nemmeno l’autorità di controllare il Green Pass, verrebbero presi a pesci in faccia. Anzi, le dirò di più: si rischiano aggressioni. Stiamo rasentando il ridicolo”.

Scetticismo che emerge anche dal sindacato Ugl: “Faremo una richiesta di incontro a Gtt. Da anni ci dicono che i controllori saranno accompagnati dalla polizia locale, ma noi gli agenti non li abbiamo mai visti”.

A Torino appena 92 controllori, 30 in servizio

Peraltro, se la responsabilità dovesse ricadere sui controllori dell’azienda che gestisce il Tpl a Torino, è difficile immaginare che il personale di Gtt possa coprire i migliaia di bus e tram che ogni giorno si muovono per la città. Anzi, impensabile. Basti pensare che, attualmente, da quando i controllori sono tornati a bordo dei mezzi, sono appena 92 i dipendenti a cui è stato affidato questo compito. Meno di cento persone che si muovono in squadra di due o tre persone, su tre turni differenti.

Il risultato? Al netto di malattie, ferie o permessi, in un preciso momento, non più di 30 controllori verificano i titoli di viaggio dei torinesi. Come potrebbero le stesse persone occuparsi anche di controllare il Green Pass? Una domanda che difficilmente troverà una risposta.

Gtt e Regione attendono chiarimenti

Ed ecco che, proprio a causa dei tanti punti interrogativi, sia Gtt che Regione Piemonte si sono messe in stand by. Dall’assessorato regionale ai Trasporti, infatti, fanno sapere di essere in attesa di una circolare ministeriale che precisi chi si deve occupare del controllo del Green Pass sui mezzi pubblici e in quale modalità. La direttiva, peraltro, dovrà essere uguale per tutti i territori e le regioni.

Ecco perché, tra dubbi e scetticismo, l’obbligo di avere la certificazione verde su tram e bus, rischia di diventare una disposizione senza alcun controllo.

Andrea Parisotto e Cinzia Gatti

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