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Politica | 12 gennaio 2022, 13:05

Primo Consiglio della Città Metropolitana, il sindaco Lo Russo: “La Tav non è in discussione” (VIDEO)

“Abbiamo l’esigenza di isolare le frange violente. La posizione politica è chiara e netta ma noi dobbiamo stare nella discussione dentro l'istituzione”

nuovo consiglio metropolitano

Primo Consiglio della Città Metropolitana, l'impegno del sindaco Lo Russo

La Tav non è in discussione, parola di Stefano Lo Russo. Nel primo Consiglio della Città Metropolitana, il neo sindaco ha voluto ribadire la sua posizione politica, spegnendo sul nascere le polemiche per aver assegnato la delega di vice sindaco a un politico contrario alla grande opera, Jacopo Suppo.

Lo Russo: “Tav non è in discussione”

La Tav non è in discussione. Dobbiamo stare dentro le istituzioni che stanno discutendo di Tav, a partire dall'Osservatorio, come peraltro sta facendo l'unione dei comuni montani della Valsusa” ha affermato Lo Russo. Il sindaco si è concentrato sui prossimi step: “Abbiamo davanti una sfida importante: la progettazione della tratta nazionale che sarà un banco di prova importante per riuscire a conciliare l'esigenza di correre rapidi alla progettazione e agli investimenti e accompagnare questi investimenti con le opere necessarie al territorio”. 

Nessun dubbio, secondo il sindaco della Città Metropolitana, circa le posizioni della sua Giunta: “Le posizioni politiche sulla Tav sono nette e chiare e sono a favore dell'opera. Questo non cancella le potenziali criticità che possono essere sviluppati dagli investimenti legati alla Tav. È fondamentale che si discuta nelle sedi proprie. L'Osservatorio è esattamente il luogo della discussione”.

“Isolare i violenti”

L’obiettivo di Lo Russo è di riportare la discussione alla politica, togliendo spazio ai violenti: “Abbiamo l’esigenza di isolare le frange violente dei No Tav: io separo il piano della discussione dal piano della contrapposizione. La Tav non è in discussione, si sta facendo, la posizione politica è estremamente chiara e netta”.

L’idea di Città Metropolitana di Lo Russo

Penso a una Città Metropolitana che investe nello sviluppo, nel lavoro, nelle infrastrutture di interconnessione e digitali. Che si candida a essere il luogo di discussione dei sindaci, di sviluppo economico e ricucitura sociale” ha affermato Lo Russo, raccontando la sua idea di Città Metropolitana.

Al centro dell’azione politica, vi saranno i piccoli Comuni:  “Il valore incredibile che ha la presenza della ramificazione nel nostro territorio dei piccoli Comuni è quello di un presidio del territorio, i piccoli Comuni vanno aiutati da tutti i punti di vista. Politici e amministrativi. E’ mia intenzione far in modo che la Città Metropolitana nei prossimi anni diventi un luogo in cui i sindaci, gli amministratori e i cittadini possano trovare risposte”.

Lo Russo: “Indegno amministrare la Città Metropolitana nel tempo libero”

Il neo sindaco ha invece criticato la norma che prevede che la Città Metropolitana venga amministrata “nel tempo libero”, sia dal primo cittadino che dai consiglieri. “E’ una norma indegna e sbagliata: immaginare che una persona possa occuparsi di un territorio di oltre 2 milioni e 200 mila abitanti, con 312 comuni, grande come una regione e che lo debba fare nel suo tempo libero non è serio”.

Spero davvero che il Parlamento possa intervenire sulla legge per dare la possibilità alle persone di potersi occupare dell'amministrazione della cosa pubblica a tempo pieno” ha concluso Lo Russo.

Andrea Parisotto

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