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Cultura | 09 aprile 2022, 07:02

15 anni di Reggia di Venaria, Curto: “Lavori finiti, ora è perfetta” [VIDEO E FOTO]

Dal 9 aprile doppia mostra sul tema del gioco per festeggiare l’anniversario del restauro. Il 21 giugno riapre anche la Fontana dell’Ercole

15 anni di Reggia di Venaria, Curto: “Lavori finiti, ora è perfetta” [VIDEO E FOTO]

È tempo di festeggiamenti alla Reggia di Veneria. Con l’inizio della primavera prende il via la rassegna “Play” con una doppia mostra che celebra i 15 anni dall’apertura al pubblico dopo i grandi interventi di restauro.  

Entrambe le mostre proseguiranno fino al 18 settembre e saranno accompagnate da alcune importanti riaperture. Per festeggiare i 15 anni della Reggia e i 25 anni dal Riconoscimento a Patrimonio Unesco, il 21 giugno si terrà un grande evento inaugurale sarà riaperto il Teatro d’Acque della Fontana dell’Ercole, un complesso architettonico seicentesco all’intento dei Giardini nuovamente fruibile. Inoltre, è stato nuovamente riaperto il piano seminterrato della Reggia con il rinnovato percorso di visita “Teatro di Storia e Magnificenza”.

“Durante il lockdown abbiamo terminato tutti i lavori di manutenzione, la Reggia adesso è perfetta, necessita solo dei suoi visitatori” spiega con soddisfazione il direttore Guido Curto. 

La Reggia luogo di "loisir" 

Tema su cui si sviluppano mostre, eventi e iniziative nel luogo un tempo dedicato al “loisir”, al tempo libero, non poteva che essere proprio il Gioco. 

A dare il via alla rassegna, dal 9 aprile sono due mostre: “Dalle piazze alle corti”, un percorso attraverso i giochi e gli spettacoli a cavallo tra ‘700 e ‘800, e  “Foto in gioco”, un’esposizione di lavori di 18 fotografi italiani. 

Padrino dell’evento e della mostra dalle piazze alle corti, Arturo Brachetti: “Sono cresciuto con il teatro delle marionette, erano giochi molto stimolanti. Una volta gli illusionisti prima passavano dalle piazze e poi arrivavano alle corti. Ho lavorato con l’ultima donna ignifuga, ma è solo un esempio di cose meravigliose che esistevano”. 

Dalle piazze alle corti 

Un tuffo nel passato che comincia con l’esposizione del “Lotto Reale”, di probabile manifattura veneziana, che si giocava nelle osterie e in strada. L’allestimento di Bottazzi ci invita poi a teatro con volantini e avvisi di spettacoli, ma anche dipinti che immortalano la vita quotidiana tra Settecento e Ottocento. Saltimbanco, mangiafuoco e artisti di strada sempre raccontanti dalla voce di Arturo Brachetti. Un teatrino per marionette che contava oltre 200 personaggi e poi ancora le lanterne magiche, portante in città dagli ambulanti, fino alle scatole ottiche che approdano con grande successo nelle corti reali.

Foto in gioco 

120 scatti a colori e in bianco e nero di 18 fotografi selezionati dal curatore Giangavino Pazzoli di Camera che raccontano l’evoluzione del gioco in Italia dal secondo dopoguerra fino alla nascita degli intrattenimenti moderni. 

Dai giochi di strada dei bambini di Nino Migliori, agli scatti al Seminario vescovile di Mario Giacomelli, le foto evidenziano la spaccatura di un’Italia fatta da diseguaglianze e ripresa economica. Si prosegue con le foto alla Città della Domenica, primo parco divertimenti italiano di Marisa Rastellini. Si passa poi ai lavori sulla città di Palermo, la denuncia di un contesto sociale di Letizia Battaglia. E poi si passa al colore, con il viaggio fantastico e pop di Luigi Ghirri fino ai moderni scatti di Massimo Vitali al Jova Beach Party e al Kappa Future Festival. Chiudono la mostra fotografica, gli scatti iconici di Giovanni Gastel per la rivista di moda Vanity Fair sul tema del circo, riflesso poi nei lavori di Rosalena Ramistella su una comunità circense bloccata in Sicilia dall’arrivo della pandemia. 

Le prossime mostre 

Dopo le due mostre inaugurali, dall’11 prenderà il via “Videogame, arte e oltre” che celebra i video giochi come decima forma d’arte. Dal 31 maggio all’8 gennaio i visitatori potranno  ammirare le sculture di Tony Cragg. E poi ancora in autunno la Reggia ospiterà la mostra dedica a John Constable, tra i massimi esponenti del Romanticismo.  

Programma completo su: www.lavenaria.it   

Chiara Gallo

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