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Economia e lavoro | 30 novembre 2022, 07:01

Carte e contanti: "Pos raddoppiati anche senza multe: il problema sono le commissioni bancarie: togliamole fino a 50 euro"

Banchieri (Confesercenti), interviene sul tema al centro della discussione italiana ed europea: "Nel 2021 c'erano il doppio degli strumenti del 2015 senza bisogno di sanzioni. Piuttosto non si deve erodere margini di guadagno già minimi"

pagamento tramite pos

I commercianti torinesi chiedono la riduzione delle commissioni bancarie sulle transazioni

I pos? Sono raddoppiati rispetto a 7 anni fa, anche senza la "minaccia" delle sanzioni per chi non permette alla propria clientela di usare bancomat o carte di credito. Il problema, piuttosto, sono le commissioni bancarie. E' questo il concetto che vuole esprimere Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Torino, proprio nelle ore in cui l'uso della moneta elettronica - tra tetti e multe - è al centro del dibattito nazionale e della legge di Bilancio.

Che le sanzioni sul Pos siano diventate l’argomento più controverso della manovra di bilancio è veramente paradossale", dice Banchieri. E per dimostrarlo, l'associazione dei negozianti porta una lunga serie di numeri: "Nel 2021 ce n’erano 3,9 milioni, oltre il doppio del numero del 2015. E anche le transazioni in moneta elettronica sono letteralmente esplose negli ultimi due anni, complice la pandemia: nel 2021 sono state circa 3,8 miliardi, il 52% in più del 2019".

Numeri, tra crescita e margini ridotti

Anche il 2022 è partito con l’acceleratore: nei primi sei mesi le sole carte di debito hanno totalizzato oltre 98 miliardi di euro in 2,1 miliardi di operazioni, il 20% in più dello stesso periodo del 2021. Un boom che però ha dei costi notevoli per gli esercenti: circa 772 milioni di euro l’anno, fra commissioni e acquisto/comodato del dispositivo. In alcuni casi, il margine di guadagno è quasi azzerato. "Un tabaccaio che rinnova un bollo auto da 50 euro ha un margine di guadagno di 1 euro, praticamente annullato dal pagamento elettronico. E ciò vale anche per altri servizi utili per i cittadini – come i pagamenti dei bollettini e delle multe – che con la riduzione di bancomat e uffici postali sul territorio si sono trasferiti presso negozi, edicole e tabaccai: se questi pagamenti vengono effettuati con carta di credito, di fatto le commissioni azzerano o quasi il guadagno. Il problema riguarda anche i carburanti: un rifornimento di benzina di 50 euro, pagato con alcune carte di credito, porta addirittura al di sotto dello zero il margine del benzinaio".

 

Togliere le commissioni sotto i 50 euro

Si ritiene – continua Banchieri – che la soluzione per combattere l’evasione fiscale sia rendere obbligatoria l’accettazione dei pagamenti elettronici? Bene. Noi siamo d’accordo: non ci va che vadano fatte passare intere categorie per ‘furbetti’. Si azzerino, però, i costi di tutte le mini-transazioni con Pos e carte di credito fino a 50 euro e se si vuole, a questo punto, si mantengano pure le sanzioni. Però fino a che non si saranno compensazioni con i costi delle commissioni, non si può chiedere ai commercianti di accettare i pagamenti via Pos e rimetterci".

 

Massimiliano Sciullo

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