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Politica | 17 maggio 2024, 08:30

Antonino Maria Lo Grasso (Libertà Piemonte): “Siamo dinanzi all’anti-modello della sanità”

Il candidato al Consiglio della Regione Piemonte per la lista “Libertà Piemonte” interviene sul tema della sanità

Antonino Maria Lo Grasso

Antonino Maria Lo Grasso

Siamo dinanzi all’anti-modello della sanità pubblica, spettatori inermi di una sanità che contraddice e sfida se stessa, una sanità pubblica in costante e contraddittoria concorrenza con quella privata che di contro giova di una compiacente “politica dei doppi cappelli” in grado di beneficiare dell’affidamento di appalti relativi a settori tecnici, amministrativi e soprattutto sanitari ricadenti nell’unica orbita ormai possibile: quella del settore privato appunto. Nelle allocuzioni in difesa del suo operato il Governatore Cirio rimanda ogni singola responsabilità del tracollo verticale della sanità piemontese alle infelici scelte politiche compiute nei trent’anni che lo hanno preceduto, ma non pare che la Giunta e, in particolare, l’Assessore regionale alla Sanità, Livelli essenziali di assistenza ed Edilizia sanitaria abbiano goduto di migliori performance.

Le speranze del cittadino di poter ricevere un servizio rapido, efficace ed efficiente sono riposte, allo stato attuale, nelle probabilità di disdetta di un altro titolare di diritto parimenti in lista di attesa. Versiamo in una condizione drammatica che nonostante tutto non ha registrato un calo della domanda di tali servizi a fronte, tuttavia, di un’offerta sempre più oggetto di tagli orizzontali. La Regione Piemonte non è esente da responsabilità, sebbene tale
trend abbia coinvolto, soprattutto negli anni più recenti, l’orientamento dei non pochi governi che si sono succeduti. Di contro, la sanità privata sta conoscendo un’insperata età dell’oro che nell’ultimo quinquennio le ha fatto compiere un balzo in avanti del 20%. Dai dati traspare come nel 2021 la spesa sanitaria sostenuta dai cittadini si aggirasse intorno ai 2 miliardi per raggiungere poi la soglia dei 3 miliardi nel 2023.

Al boom delle strutture sanitarie private e delle prestazioni convenzionate si contrappone lo stato di indigenza di strati crescenti di popolazione che di fatto vedono loro negato l’accesso alle cure per via di tempi e costi del tutto insostenibili. L’idea che la sanità pubblica possa ammainare la bandiera è ormai il segreto di Pulcinella. Fonte di grande preoccupazione per molti sanitari fu già la temeraria Deliberazione della Giunta Regionale del 18 dicembre 2023 con la quale la Regione Piemonte autorizzò l'assunzione di Badanti al posto degli Operatori socio sanitari nelle RSA, dando visibile dimostrazione di disponibilità ad abbassare il proprio livello di ambizione che per incanto oggi ritrova nuove energie in occasione della corrente campagna elettorale. Triste constatare come la cura dei bilanci delle aziende sanitarie non abbia sortito alcun effetto sulle cause della loro tendenza al dissesto. E chi paga per questo disavanzo? I cittadini naturalmente, nella migliore delle ipotesi costretti a dilapidare i propri risparmi, un tempo garantiti da un diritto alla salute che oggi, nostro malgrado, viene parametrato alla stregua del più vergognoso dei bonus.

Comunicazione Politica Elettorale

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