Economia e lavoro - 19 febbraio 2026, 09:03

Lear, a due mesi dall'accordo tutto tace. Allarme dei sindacati: "Non possono rimettere a rischio 374 lavoratori"

L'accordo tra la multinazionale e Fipa risale al 29 dicembre, ma l'intesa commerciale non è ancora pervenuta. Fim, Fiom e Uilm chiedono che Regione e Ministero facciano pressione sulle imprese

Uno dei presidi dei lavoratori Lear

Quasi due mesi da quella che sembrava (e può assolutamente ancora essere) la svolta, ma ancora silenzio. Succede per il caso Lear: non si muove più nulla alle porte di Torino, dove l'ex stabilimento in cerca di futuro ha smesso di produrre sedili per Maserati, ma ancora non ha mosso i passi nella nuova direzione produttiva. E i sindacati sono in allarme.

Ultima notizia, il 29 dicembre

Risale infatti al 29 dicembre scorso, al termine di una lunga vertenza durata oltre 2 anni, la firma dei due accordi che impegnano Lear e Fipa (newco Italo-cinese) ad accompagnare il progetto di reindustrializzazione del sito produttivo di Grugliasco. Una trattativa non semplice (che ha coinvolto a vario titolo i sindacati di Fim, Fiom, Uilm, la Regione e il Ministero), che ha portato ad accordi sottoposti al voto vincolante dei lavoratori e approvati a larga maggioranza nelle assemblee. Ma ora che servirebbe l'accordo commerciale, tutto rimane fermo. E desta timori.

A rischio (di nuovo) in 374

"Quando contattate - dicono i sindacati - le due società si trincerano dietro la riservatezza della trattativa e una superficiale dichiarazione: “stiamo lavorando…”. Non è più tollerabile il silenzio, servono risposte e tempi certi per arrivare alla soluzione. Lear e Fipa si stanno assumendo una pericolosa responsabilità, se il progetto di reindustrializzazione non trovasse applicazione, si dovranno ritenere gli unici responsabili del licenziamento di 374 lavoratori". E aggiungono: "Chiediamo alle istituzioni, Regione Piemonte e MIMIT, di continuare ad essere presenti e farsi garanti della buona riuscita del progetto, intervenendo con determinazione nei confronti di Lear e Fipa. Riteniamo di avere il dirittto di sapere quali siano i problemi che non consentono ad oggi la firma del loro accordo commerciale".

Su questa vertenza abbiamo lavorato molto intensamente, lo abbiamo fatto con la RSU mantenendo un rapporto molto saldo con i lavoratori che ci hanno seguito nel lungo percorso. Abbiamo affrontato
tutti insieme la difficoltà di dover spiegare il perché un’azienda come Lear stava per abbandonare il nostro territorio e che l’unica speranza era il progetto industriale Fipa che comunque prevedeva delle
criticità non di poco conto, a partire dall’opportunità lavorativa che non sarebbe stata per tutti per andare alle condizioni normative ed economiche del nuovo rapporto di lavoro che sarebbero state
differenti dalle precedenti", dice Rocco Cutrì, segretario generale Fim Cisl Torino e Canavese. "I lavoratori con grande senso di responsabilità hanno espresso un voto favorevole perché hanno scelto il lavoro. Oggi Lear e Fipa devono sentire il peso di questa responsabilità e garantire una rinascita per lo stabilimento e le famiglie che attendono una risposta concreta”.

E Antonino Inserra, responsabile Fiom Cgil per la Lear, aggiunge: "Non è tollerabile che, dopo una lunga e complessa trattativa, in cui si è lavorato attivamente e solertemente, insieme, organizzazioni sindacali e RSU per giungere ad un accordo e trovarsi dopo quasi due mesi a non avere più notizie. Ricordiamo a tutti che le due società stanno utilizzando e utilizzeranno molti soldi pubblici, tra formazione, ammortizzatori sociali e incentivi vari per reindustrializzare. I lavoratori e le lavoratrici hanno fatto tutto quello che era possibile fare nel provare a generare una soluzione per il futuro produttivo del sito di Grugliasco Quindi, LEAR e FIPA hanno l’obbligo e le istituzioni devono farsi sentire ed essere parte attiva per sollecitare le due società a giungere velocemente ad un accordo.
Non intendiamo più attendere, servono risposte e servono subito".

"È inutile fare accordi se poi non ci si assume la responsabilità di concretizzare quanto definito - conclude Antonio Iofrida, responsabile Uilm per Lear -. Come parte sindacale abbiamo già richiesto un incontro urgente con entrambe le società. Quindi chiediamo che Lear e Fipa si adoperino seriamente per dare gambe agli impegni presi. Ai lavoratori interessano fatti concreti. Anche la Regione Piemonte ed il Ministero, che hanno contribuito al raggiungimento dell'accordo di reindustrializzazione, dovranno chiedere conto del fatto che ad oggi tutto tace".

Massimiliano Sciullo