Attualità - 23 febbraio 2026, 18:20

Collegno celebra il centenario dello Smemorato: il 10 marzo cerimonia e primo appuntamento

Si annuncia un anno ricco di eventi e manifestazioni, con una ricca programmazione culturale

Una foto d'epoca dello Smemorato di Collegno

Il 10 marzo 1926 un uomo senza memoria veniva accompagnato al Manicomio di Collegno. Non sapeva dire il proprio nome, né da dove venisse, né quale vita avesse lasciato alle spalle. Nessuno poteva immaginare che, da quel momento, avrebbe preso forma una delle vicende più enigmatiche e affascinanti della storia italiana: il caso dello Smemorato di Collegno.

Nel giro di pochi mesi, la storia di quell’uomo conteso tra due identità e due famiglie – la moglie del professor Giulio Canella e la moglie del tipografo Mario Bruneri – superò i confini della città, poi del Piemonte, poi dell’Italia intera, fino a diventare un caso internazionale. Tra il 1927 e il 1930 il Paese seguì con il fiato sospeso ogni udienza, ogni testimonianza, ogni fotografia pubblicata sui giornali. Collegno, allora una cittadina operaia in rapida trasformazione, si ritrovò improvvisamente al centro di un dibattito nazionale su identità, verità e giustizia, entrando di fatto nella storia.

A un secolo di distanza, quella vicenda continua a interrogare e affascinare. Non solo come enigma giudiziario, ma come metafora potente della memoria che si perde e si ritrova, delle comunità che cambiano, delle persone che cercano un posto nel mondo. È un frammento del patrimonio culturale collettivo, un tassello dell’identità della città.

Per questo, tra il 2026 e il 2027, Collegno dedica allo Smemorato un Anno di eventi e manifestazioni, con una programmazione culturale ricca, multidisciplinare e aperta a tutti. Non un semplice anniversario, ma un’occasione per riflettere su chi eravamo e su chi siamo diventati. A partire dal 10 marzo, data in cui - come testimoniano le carte ancora conservate nei locali dell’ex Manicomio di Collegno - fece il suo ingresso “lo Smemorato” in quello che un tempo era il chiostro dell’antica Certosa. 

“La storia dello Smemorato non appartiene solo al passato - commenta il Sindaco di Collegno Matteo Cavallone - Continua a parlarci oggi, con una forza sorprendente, di identità, diritti, fragilità e dignità. In questi cento anni Collegno è cambiata profondamente: abbiamo trasformato un luogo di sofferenza in un parco della Memoria e della Cultura, uno spazio aperto, vivo, attraversato ogni giorno da cittadini, studenti, famiglie. Celebrare questo centenario significa riconoscere il valore della memoria come strumento di consapevolezza e di futuro. Per questo invito tutta la cittadinanza a partecipare alla cerimonia del 10 marzo e alle iniziative che seguiranno: è un’occasione per ritrovarci, per riflettere insieme su chi eravamo e su chi siamo diventati. Grazie all’Asl To 3 che continua a supportare con la Città di Collegno la trasformazione e la conoscenza di questi luoghi, tutte le volontarie e i volontari coinvolti dal programma”. 

Continua l’Assessora alla Cultura Clara Bertolo: “Il percorso che si apre il 10 marzo non è un semplice anniversario, ma un anno di lavoro culturale condiviso, multidisciplinare e aperto a tutti. Abbiamo scelto la Lavanderia a Vapore perché rappresenta al meglio la trasformazione di questo luogo: da spazio di cura forzata a spazio di creatività, danza e ricerca. Durante la cerimonia presenteremo il programma, il comitato scientifico e le prime iniziative del Centenario, che accompagneranno la città per oltre un anno. Sarà un momento di restituzione, ma anche di avvio: un invito a partecipare, a lasciarsi interrogare, a contribuire a un percorso che parla di memoria, identità e comunità“. 

Durante l’evento di martedì 10 marzo sarà presentato il programma del centenario del caso Lo Smemorato di Collegno, con interventi istituzionali e performance poetico-musicale a cura delle Sviolinate Smemorate, con l’attore Diego Casale, il quartetto d’archi Bitter Quartet e Fabrizio Boscaglia, direttore scientifico della rassegna. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. Seguiranno poi incontri, mostre, visite nei luoghi dell’ex Manicomio, a partire da marzo 2026 fino a ottobre 2027. Guest del primo anno sarà Carlo Lucarelli, presente con una serata a tema il 7 giugno. 

Conclude Fabrizio Boscaglia: “Il Centenario dello Smemorato rappresenta un’occasione unica per rileggere una vicenda complessa, che fu il primo grande processo mediatico italiano. Il nostro lavoro si fonda su un duplice impegno: da un lato il rigore storico, dall’altro un’apertura interdisciplinare che ci permette di restituire il contesto sociale, culturale e psicologico dell’epoca. Senza tralasciare il grande lascito letterario, cinematografico e culturale dello Smemorato nel mondo, dal Brasile al mondo anglofono, che continua a sorprendere. Il 10 marzo presenteremo un percorso che accompagnerà la città per un anno intero, con approfondimenti, mostre, incontri e nuove ricerche. Vogliamo offrire al pubblico strumenti per comprendere una storia che continua a parlarci, perché riguarda tutti noi: la memoria, l’identità, il modo in cui una comunità si riconosce e si racconta”.

comunicato stampa