Il Consiglio Comunale di Collegno ha approvato nella sua ultima seduta, con il voto unanime della maggioranza (PD, AVS e Progetto Collegno), delle minoranze di centro destra (Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega) e l’astensione dei 5 Stelle, l’avvio della Fase I del percorso di revisione complessiva del Piano Regolatore Generale Comunale (PRGC), segnando un passaggio strategico per il futuro sviluppo della città.
Il documento approvato l’altra sera è il primo passo di un percorso che porterà alla revisione del Piano Regolatore attuale approvato nel 2003.
L’obiettivo di questa prima fase è costruire un quadro conoscitivo del territorio aggiornato e definire gli indirizzi politici per le trasformazioni urbane dei prossimi anni e la redazione della Variante Generale del Piano Regolatore.
La revisione del PRGC si fonda su principi innovativi e orientati alla sostenibilità, alla qualità urbana e all’inclusione sociale.
Stop al consumo di suolo e rigenerazione urbana
Tra i capisaldi del nuovo Piano vi è l’arresto del consumo di suolo, privilegiando il riuso e la riqualificazione delle aree già edificate. Saranno individuate aree da “liberare” e rinaturalizzare, con l’obiettivo di aumentare gli spazi pubblici e migliorare l’equilibrio ambientale complessivo, dando l’obiettivo nella redazione del PRGC di arrivare addirittura ad un consumo di suolo negativo.
Riduzione del cemento e compensazioni ambientali
Il Piano prevede azioni concrete per ridurre le superfici impermeabilizzate, attraverso meccanismi di compensazione ambientale per gli interventi che comportano consumo di suolo anche in casi di semplice attuazione del nuovo PRGC.
Rilancio produttivo e innovazione
Collegno punta a rafforzare la propria vocazione industriale e produttiva, favorendo nuovi insediamenti, il recupero degli spazi dismessi e la razionalizzazione dei poli esistenti, tra cui le aree di Fermi, via Rosa Luxemburg e la SS24. Per quest’ultima ne è previsto anche un ampliamento, essendo l’area industriale che più facilmente ha attratto nuove imprese nel passato.
Particolare attenzione sarà rivolta allo sviluppo del terziario avanzato, anche in connessione con la futura Città dell’Aerospazio e il sistema della mobilità metropolitana.
Parco della Certosa: cuore culturale e universitario
Il Parco della Certosa sarà al centro di un importante progetto di valorizzazione, con l’ampliamento degli spazi didattici, nuovi servizi per studenti e la creazione di un polo espositivo. Verranno previste nuove destinazioni urbanistiche per attività commerciali, residenziali per studenti e ludico-ricreative.
Turismo e valorizzazione del patrimonio storico
Il Piano promuove lo sviluppo turistico e la valorizzazione dei luoghi simbolo della città, tra cui il Villaggio Leumann, la Certosa Reale, il centro storico e il Parco della Dora, anche attraverso nuove strutture ricettive.
Politiche abitative inclusive
Ampio spazio sarà dedicato all’housing sociale e alle nuove forme di edilizia convenzionata a prezzi accessibili sia per l’acquisto sia per gli affitti, con attenzione a giovani, famiglie e fasce fragili. Saranno privilegiati il recupero degli immobili inutilizzati e la diffusione equilibrata degli interventi di edilizia popolare sul territorio.
Rete ecologica e sostenibilità ambientale
Il progetto prevede la costruzione di una rete ecologica integrata, con la connessione delle aree verdi urbane e periurbane e il rafforzamento dei corridoi ecologici, contribuendo alla resilienza climatica e alla biodiversità.
Mobilità sostenibile e qualità urbana
Il nuovo Piano sarà integrato con il Piano della Mobilità Sostenibile e il Piano del Traffico Urbano con l’obiettivo di ridurre l’uso dell’auto privata e potenziare trasporto pubblico, ciclabilità e mobilità dolce.
Commercio di prossimità e vitalità dei quartieri
Si punta a riequilibrare il sistema commerciale, sostenendo il commercio di vicinato e contrastando l’espansione della grande distribuzione favorendo la riattivazione dei locali sfitti e la vivacità urbana.
Servizi, sicurezza e infrastrutture
Tra le azioni previste: il potenziamento del Campo Volo come presidio di Protezione Civile, la programmazione di nuovi servizi pubblici, la realizzazione del nuovo Palazzo Civico e il rafforzamento dei centri di aggregazione.
Partecipazione attiva
Fondamentale sarà il coinvolgimento di cittadini e stakeholder chiamati a contribuire attivamente alla definizione del futuro della città.
“Con questa delibera, l’Amministrazione comunale compie un passo decisivo verso un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo e innovativo, ponendo le basi per la Collegno dei prossimi decenni non dimenticando, tuttavia, le necessità primarie delle persone, cioè poter accedere ad una casa con costi contenuti e avere sul proprio territorio opportunità di lavoro. Quando si va in piazza contro il declino industriale di Torino, non si può poi non prendersi la responsabilità di trovare luoghi dove le aziende che vogliono investire qui, possano insediarsi” – spiegano il Sindaco Matteo Cavallone e l’Assessore alla Pianificazione Territoriale Gianluca Treccarichi sottolineando come “ora inizia il percorso di ascolto e confronto in Città. Prima dell’estate partirà un percorso di ascolto che coinvolgerà Comitati di Quartiere, Associazioni, Sindacati, Imprese, Professionisti, Commercianti, gruppi e singoli cittadini. Tutti coloro che vorranno partecipare a disegnare la Collegno del futuro”.