(Adnkronos) -
Vendere la casa per ripagare un debito. È successo in Inghilterra a una bisnonna che aveva rubato 115mila sterline a un ente di beneficenza ed è stata costretta a restituirle. Senza avere denaro a disposizione però ha deciso di mettere sul piatto la propria casa.
La donna si chiama Pamela Bent e, quando aveva 65 anni, secondo quanto riportato dalla Bbc, lavorava come tesoriera del Sedgeford Historical and Archaeological Research Project (Sharp), con sede vicino a Hunstanton, nel Norfolk. All'epoca riuscì a evitare il carcere ma ricevette comunque una condanna a due anni con sospensione condizonale della pena.
La condizione? Che vendesse, appunto, la casa così da riuscire a restituire la cifra sottratta. Un dirigente di Sharp ha affermato che il furto del denaro aveva quasi portato alla chiusura dell'azienda, ma che ora la situazione è "in ripresa" dopo che è stato restituito.
In precedenza, la donna aveva ammesso quattro capi d'accusa , tra cui frode mediante abuso di posizione e falsificazione di documenti. La direttrice degli scavi di Sharp, la dottoressa Eleanor Blakelock, ha affermato che la scoperta del crimine è stata un "duro colpo".
"Abbiamo dovuto chiedere prestiti a diversi amministratori fiduciari solo per andare avanti finché non siamo riusciti a recuperare quei soldi", ha detto Blakelock, "da quando il denaro è stato restituito, il dottor Blakelock ha affermato che l'organizzazione benefica "si è riorganizzata e ora è in ripresa".