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Addio a Fabrizio Plessi, visionario pioniere della videoarte

(Adnkronos) -

L'artista Fabrizio Plessi, visionario pioniere della videoarte e delle videoinstallazioni in Italia, è morto in ospedale a Dolo (Venezia) all'età di 86 anni. Considerato uno dei grandi protagonisti della videoarte nel mondo e tra i primi ad aver utilizzato il monitor televisivo come un vero e proprio materiale fin dagli anni Settanta, Plessi era nato a Reggio Emilia il 3 aprile 1940 e da tempo viveva e lavorava a Venezia, sua città di adozione, a cui ha dedicato molte opere, tra cui l'installazione "L'età dell'oro" che ha illuminato le finestre del Museo Correr in Piazza San Marco con spettacolari cascate di luce dorata nel settembre 2020. 

In ambito nazionale e internazionale innumerevoli le sue partecipazioni a importanti rassegne come la Biennale di Venezia, Documenta di Kassel e le mostre personali tenute in vari musei del mondo: dal Centre Pompidou di Parigi al Guggenheim di New York e Bilbao, dal Museo Civico di Reggio Emilia alle Scuderie del Quirinale di Roma, dal Martin Gropius Bau di Berlino all'Ivam di Valencia, dal MoCa di San Diego al Museo Ludwig di Budapest e Koblenz, dal Kestner-Gesellschaft di Hannover al Museo d’Arte Moderna di Maiorca, dal Kunsthistorisches di Vienna alla Fondazione Mirò di Barcellona o al Fondaco dei Tedeschi a Venezia.  

Nel 2011 il Padiglione Venezia della Biennale di Venezia ha riaperto dopo anni di chiusura con una imponente installazione di Plessi dal titolo "Mari Verticali". Nel novembre del 2013 al Passo del Brennero è stato inaugurato il Plessi Museum, opera di architettura, scultura e design che si integra perfettamente con il paesaggio naturale circostante. 

Suggestive le sue opere site specific create per spazi antichi e classici come la Valle dei Templi di Agrigento, la Lonja di Palma de Maiorca, la Sala dei Giganti di Palazzo Te a Mantova o le Terme di Caracalla a Roma. Nel 2015 ha rappresentato con una monumentale scultura elettronica il Padiglione della Bielorussia per Expo Milano e a Venezia si è tenuta la mostra Liquid Light/Liquid life nelle sedi espositive dell’Arsenale e della Galleria G. Franchetti Ca' d'Oro. 

Dopo aver realizzato a partire dal 1989 scenografie teatrali per spettacoli di danza e teatro come Ex Machina, Icarus, Titanic, Romeo and Juliet, Vestire gli Ignudi, L'Opera da tre soldi, nel 2017 Plessi ha ideato per il Teatro La Fenice di Venezia Fenix "Dna", una suggestiva opera d'arte totale, immersiva e multisensoriale, mentre nel 2018 ha tenuto una mostra personale presso il Museo Pushkin di Mosca. Nel 2022 sono state inaugurate l'installazione "I mari del mondo - Omaggio a Zaha Hadid" presso le Torri Generali di Milano e la mostra sulle sue scenografie elettroniche "Pagine di Luce" presso Palazzo Collicola di Spoleto. Nel 2023 il Parco archeologico di Brescia romana e il Museo di Santa Giulia hanno accolto "Plessi sposa Brixia", con una serie d'installazioni, videoproiezioni e ambienti digitali e, la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano ha ospitato la grande installazione Mariverticali. 

Tra l'autunno del 2023 e l'inizio del 2024 Plessi è stato inoltre invitato alla mostra "Pensiero Video" tenutasi alla Fondazione Ragghianti a Lucca e dedicata a porre in relazione il disegno con la videoarte. Nel 2024 è stato invitato dall'Accademia Nazionale dei Lincei a Villa Farnesina a Roma, dove dopo le tre mostre dedicate a Leonardo, Raffaello e Dante, Plessi rappresenta l'arte italiana contemporanea: qui ha realizzato, ispirato alla Loggia di Galatea, il trittico "Bucare il mare". Sempre nel 2024 la Fondazione Peruzzo di Padova ha dedicato alla sua produzione recente la grande mostra "Plessi. Nero Oro" ed è stato invitato alla mostra "Cyland" nel contesto di "CyFest 15" organizzato da Cyland International MediaArtLab e negli spazi di Crea-Cantieri del Contemporaneo a Venezia. Nell'autunno 2024 il Palazzo del Broletto a Como ha ospitato "TuttoPlessi", un progetto espositivo che racconta una preziosa sintesi di sessant'anni di carriera dell'artista. 

Fabrizio Plessi ha insegnato per dieci anni "Umanizzazione delle tecnologie" e "Scenografia elettronica" alla Kunsthochschule für Medien di Colonia, in Germania.  

Il celebre videoartista ha dedicato un'importante opera anche per il cinquantesimo anniversario dell'agenzia di stampa Adnkronos (GUARDA). Nel 2013, su invito dell'amico editore Giuseppe Marra, Plessi ha donato all'agenzia un ciclo di sei video-opere. Le opere furono esposte in una mostra speciale presso nel Palazzo dell'Informazione a Roma, in Piazza Mastai. L'installazione univa il concetto di arte tecnologica e il flusso rapido della comunicazione giornalistica.  

Il sindaco di Venezia, Simone Venturini, ha espresso il cordoglio dell'amministrazione comunale e suo personale per la scomparsa di Plessi. "Perdo un amico e Venezia perde un pioniere, un visionario che ha sempre avuto il coraggio di seguire un linguaggio personale, senza cercare il facile applauso - dichiara il sindaco Venturini in una nota - Le sue opere portavano sempre luce: una luce fisica e insieme un'idea di energia, futuro e rinascita. Fabrizio ha saputo guardare Venezia senza nostalgia, mettendo in dialogo la sua storia con il contemporaneo, tanto da presentare la nostra città come 'la grammatica del suo lavoro artistico'. Le mie più sentite condoglianze, a nome anche dell'Amministrazione comunale, ai familiari di Fabrizio e a tutti coloro che hanno incrociato il loro cammino con la sua persona e la sua poetica. Lavoreremo affinché il suo messaggio continui a riverberarsi nelle opere e nelle iniziative di tanti altri artisti che produrranno arte seguendo il suo esempio". (di Paolo Martini) 

 

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