Attualità - 19 settembre 2026, 17:27

Mobilità sostenibile, il carpooling a Torino diventa un modello: oltre 37mila viaggi e 20mila euro di incentivi erogati

Il bilancio dell'Osservatorio 2026 sul progetto della Città Metropolitana e Jojob: evitate 40 tonnellate di CO₂

Immagine di repertorio

Più di 37mila tragitti condivisi, oltre 312mila chilometri di percorrenza individuale risparmiati e circa 20mila euro di incentivi distribuiti direttamente a chi ha scelto di viaggiare insieme. Sono i dati chiave dell'esperienza di carpooling territoriale promossa dalla Città Metropolitana di Torino in collaborazione con Jojob - operatore nazionale del settore -, presentati all'interno dell'Osservatorio Aziende in Movimento 2026. Un'iniziativa che colloca il capoluogo piemontese al fianco di realtà come Brescia e Firenze nel trasformare la condivisione dell'auto in una vera politica di mobilità pubblica misurabile.

I numeri del progetto all'ombra della Mole

Avviato il 17 settembre 2025 e sostenuto dai fondi europei Alcotra nell'ambito del progetto Amici, il modello torinese vede l'ente metropolitano acquistare e mettere a disposizione delle aziende aderenti crediti di viaggio gratuiti. Il meccanismo prevede un incentivo diretto di 1 euro per ogni passeggero trasportato, equamente suddiviso in 0,50 euro al conducente e 0,50 euro al passeggero.

Nel periodo analizzato dall'Osservatorio, i tragitti certificati sotto la Mole e in provincia sono stati 37.366, permettendo di abbattere circa 40,6 tonnellate di emissioni dirette di CO₂. La rete conta attualmente 17 community aziendali - con ben 104 sedi coinvolte nel Torinese, contro le 76 del 2025 - e la community territoriale della Morenica Val Sangone. A settembre 2026 è inoltre previsto l'ampliamento del network con il lancio della nuova community presso il Bioindustry Park di Ivrea.

Un'alternativa al traffico e allo smog cittadino

L'esigenza di soluzioni integrative al trasporto pubblico trova riscontro nei dati sulla viabilità locale. Secondo l’Inrix Global Traffic Scorecard 2025, gli automobilisti torinesi trascorrono mediamente 44 ore all'anno bloccati nei corsi e nelle arterie cittadine, un dato che colloca Torino al decimo posto tra le città più congestionate d'Italia. A ciò si aggiunge la pressione ambientale: il rapporto Mal'Aria di città 2026 di Legambiente ha evidenziato per Torino 39 giorni di sforamento del limite giornaliero di Pm10. In questo contesto, intercettare i posti vuoti a bordo delle auto già in circolazione diventa un'azione strategica.

Risparmi per i lavoratori e spinta politica

Oltre al beneficio ecologico, la condivisione dei percorsi casa-lavoro garantisce un alleggerimento dei costi per le famiglie. Con quattro persone a bordo la spesa individuale sul tragitto, calcolata sulla base delle tabelle Aci, può ridursi fino al 75%, cifra a cui si sommano gli incentivi pubblici ed eventuali contributi aziendali.

"L’aumento del costo dei carburanti sta rendendo gli spostamenti quotidiani sempre più impattanti per i cittadini - evidenzia Gerard Albertengo, CEO di Jojob -. Il fatto che le amministrazioni guardino alla sharing economy è un segnale importante: significa trasformare i posti vuoti in un’opportunità collettiva, tenendo insieme sostenibilità, inclusione e qualità della vita". A livello nazionale, il sistema consolidato dalle aziende torinesi e italiane ha generato nell'ultimo anno oltre 387mila viaggi condivisi, consentendo un risparmio economico complessivo stimato in 2,11 milioni di euro

Redazione