Sanità - 30 settembre 2026, 11:28

Ospedale di Rivoli: 50enne morso da una vipera salvato grazie all’intervento tempestivo

L'operazione salvavita dei medici anestesisti-rianimatori

Felice conclusione per la drammatica disavventura di un 50enne giunto domenica 20 settembre tramite elisoccorso in condizioni critiche al Pronto Soccorso di Rivoli dopo un gravissimo incidente in montagna. L’uomo, che stava facendo un’escursione, si è trovato, suo malgrado, protagonista di un incidente dalla dinamica tanto singolare quanto insidiosa: una vipera si è infilata, senza che lui se ne accorgesse, nel suo zaino e lo ha morso al collo mentre stava passeggiando.

L'intervento dei sanitari è stato tempestivo e salvavita. Appena giunto in DEA le dottoresse Cecilia Quaranta e Carola Girardi, entrambe anestesisti rianimatori, lo hanno intubato in urgenza e sottoposto alla somministrazione del siero antivipera. A causa della posizione estremamente critica del morso, a ridosso delle vie aeree, infatti, l’uomo aveva sviluppato una severa sintomatologia respiratoria.

Dopo qualche ora in terapia intensiva, il paziente è rimasto ricoverato per un’attenta osservazione clinica presso il reparto di Rianimazione dell’Ospedale di Rivoli diretto da Michele Grio all’interno del Dipartimento Emergenza, da dove è stato dimesso al domicilio venerdì scorso in condizioni generali buone.

«Nelle ore successive all’intubazione, il quadro clinico ha mostrato un'evoluzione decisamente positiva, gestita in prima linea dall'équipe di medici anestesisti-rianimatori – afferma il dottor Grio - Grazie alle cure ricevute, si è potuto procedere con successo all'estubazione del paziente, riscontrando un quadro respiratorio autonomo normale e confermando che l'uomo è neurologicamente del tutto integro. La permanenza all'interno del reparto è proseguita esclusivamente per permettere ai medici anestesisti-rianimatori di mantenere un rigoroso monitoraggio clinico intensivo, prassi fondamentale in questi casi per scongiurare qualsiasi complicazione tardiva. Il paziente e sua moglie sono stati costantemente aggiornati sull'evoluzione del quadro clinico e hanno condiviso con serenità l'iter terapeutico proposto».

Una vicenda che mette in luce l’importanza dell’accettazione diretta in Pronto Soccorso da parte dei medici anestesisti-rianimatori.

«Ancora una volta grazie alla tempestività e all’appropriatezza dei soccorsi una vicenda drammatica che poteva avere esiti nefasti è stata risolta con competenza e professionalità garantendo al paziente il miglior trattamento terapeutico possibile – dichiara il Direttore Generale dell’Asl Giovanni La Valle – L’Ospedale di Rivoli si conferma una delle strutture di riferimento per la gestione delle emergenze nell’area Ovest di Torino».

Alcuni accorgimenti per scongiurare il morso di vipera

  • Rispettare l’habitat del rettile: le vipere stanno prevalentemente al sole, stazionano su rocce o sassi;
  • Fare rumore o ispezionare muretti a secco e pietraie prima di sedervisi o sdraiarsi vicino;
  • Segnalare la propria presenza (la vipera è sorda ma avverte le vibrazioni) utilizzando i bastoncini da trekking e battendo i piedi per allontanarle;
  • Fare attenzione agli arti: non mettere mani o piedi in anfratti rocciosi, buchi, sotto le pietre, nei mucchi di legna, nell’erba alta senza aver prima ispezionato l’area;
  • Dopo una sosta ispezionare gli oggetti posati prima di riprenderli.
  • In caso siano presenti bambini e ragazzi che più facilmente tendono a giocare e muoversi senza conoscer ei pericoli della montagna, informarli degli accorgimenti da adottare.

Come comportarsi in caso di morso di vipera

  • Mantenere la calma;
  • Non cercare di incidere la ferita;
  • Non succhiare la parte;
  • Non applicare lacci emostatici;
  • Non correre o muoversi con frenesia per non accelerare i battiti cardiaci e quindi la circolazione sanguigna;
  • Chiamare il 112;
  • Rimuovere oggetti stretti come anelli, braccialetti, orologi prima di un eventuale gonfiore della parte;
  • Se possibile, lavare o pulire la ferita (due buchini a circa 5-8 millimetri l’uno dall’altro) senza utilizzare prodotti alcolici;
  • Il siero antivipera che un tempo si trovava in farmacia, oggi è classificato come farmaco a uso esclusivo ospedaliero.


 

comunicato stampa