Rivoli - Alpignano - Pianezza - 21 ottobre 2026, 12:05

Occupazione ai licei Darwin e Romero di Rivoli, il sindaco Errigo in visita smentisce i danni

"Aule perfette e studenti responsabili", il primo cittadino e l'assessora Gribaldo incontrano i ragazzi in mobilitazione per ascoltare le loro istanze

Un sopralluogo diretto per toccare con mano la realtà dei fatti e spegnere sul nascere inutili allarmismi. Il sindaco di Rivoli, Alessandro Errigo, e l’assessora alle Politiche Giovanili, Dorotea Gribaldo, si sono recati presso il polo scolastico che ospita gli istituti superiori Darwin e Romero, attualmente al centro di un'occupazione studentesca. L’obiettivo della visita: verificare la situazione e ascoltare da vicino le ragioni dei ragazzi in mobilitazione.

"Nessuna devastazione, solo studenti responsabili"

Nelle ultime ore, attorno alla protesta, non sono mancate narrazioni allarmistiche e voci infondate che parlavano di disordini e gravi danni materiali all'interno dell'edificio. Una versione seccamente smentita dai fatti e dai controlli effettuati dall'amministrazione comunale.

"Siamo venuti a vedere con i nostri occhi ed è bastato un sopralluogo nelle aule per constatare che sono in perfetto stato e che non c’è stata alcuna devastazione", ha dichiarato il sindaco Errigo, elogiando l'impegno dei giovani nel garantire un presidio pacifico, ordinato e volto alla tutela dei locali scolastici.

Le istanze dei ragazzi: infrastrutture, trasporti e didattica

Oltre a sgomberare il campo dalle polemiche strumentali, la visita è stata l'occasione per raccogliere e analizzare le richieste al centro della protesta studentesca. Le rivendicazioni dei giovani toccano nodi cruciali della quotidianità scolastica: dalla necessità di interventi sulle infrastrutture e di una gestione più efficiente dei servizi, fino al potenziamento dei collegamenti del trasporto pubblico locale.

Accanto alle urgenze di carattere materiale, emerge con forza una richiesta di natura educativa e culturale. Gli studenti chiedono una scuola aperta al mondo, capace di superare la didattica puramente nozionistica per introdurre momenti di confronto sull’attualità geopolitica internazionale e sulle crisi contemporanee, garantendo al contempo ampi spazi di assemblea e partecipazione.

"Se tanti giovani sentono il bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare, la politica ha il dovere di interrogarsi e di aprire un dialogo vero - ha concluso Errigo -. Come Comune ci impegniamo a far uscire le loro ragioni dalle mura scolastiche per farle arrivare a chi, a livello governativo e nazionale, ha la responsabilità di decidere".

Redazione