Il teatro si fa piccolo, sorprendente e ravvicinato per conquistare il pubblico con la forza dell'ingegno, della meraviglia e dell'intimità. Dal 13 al 15 novembre 2026, Grugliasco torna a essere il punto di riferimento nazionale di una delle forme più originali delle arti della scena con la sesta edizione del Festival di Teatro da tavolo. La kermesse animerà gli spazi suggestivi di Villa Boriglione e del Museo Gianduja, nel cuore del Parco Culturale Le Serre, proponendo un fitto calendario che intreccia spettacoli in miniatura, editoria e sperimentazione.
Promosso dalla Città di Grugliasco e dall'Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare, in collaborazione con Teatro e Società e le Edizioni Seb27, l'evento si distingue per la sua cifra stilistica inconfondibile, pensata per azzerare la distanza fisica tra gli artisti e gli spettatori e trasformare la prossimità in un'esperienza unica di condivisione.
L'essenza del teatro da tavolo
In questa dimensione non servono imponenti apparati scenografici né grandi distanze da colmare, poiché bastano un semplice piano d'appoggio, pochi elementi essenziali e la capacità di evocare un immaginario profondo. Dietro l'apparente semplicità dei mezzi si celano una raffinata ricerca inventiva e una rigorosa costruzione drammaturgica, dove ogni gesto acquista intensità e ogni oggetto può diventare protagonista di una grande storia.
Il programma dettagliato
La manifestazione prenderà il via venerdì 13 novembre alle ore 18 a Villa Boriglione con la Compagnia Is Mascareddas e il loro "Studio per Quasi", un viaggio ironico e surreale sull'identità e la libertà interpretato da Tonino Murru. Il pomeriggio proseguirà al Museo Gianduja con Franca Mastromarino e il suo "Sole in casa", prima di lasciare spazio alle presentazioni editoriali curate da Paolo Stratta, Alfonso Cipolla e Maura Sesia, incentrate sul rapporto tra circo e Resistenza e sull'opera di Valère Novarina. La prima giornata si concluderà con lo spettacolo "Q" di Claudio Montagna e le repliche della compagnia cagliaritana.
Il programma di sabato 14 novembre si aprirà al Museo Gianduja con Silvia Battaglio e la sua poetica narrazione intitolata "Primo mare", seguita nel tardo pomeriggio da un nuovo ciclo di presentazioni librarie dedicate ai saggi di Luigi Allegri e Alfonso Cipolla sulla semiotica dello sguardo e sul teatro di figura. La serata offrirà poi al pubblico di Villa Boriglione lo spettacolo "Orecchie d'asino" del CTA di Gorizia, sempre firmato da Claudio Montagna.
Il gran finale è fissato per domenica 15 novembre a partire dalle ore 15, quando Villa Boriglione e il Museo Gianduja ospiteranno una straordinaria kermesse di micromagia da banco condotta da Graziano Poletti, con la partecipazione di maghi e illusionisti pronti a stupire gli spettatori a pochi centimetri dai loro occhi.