Economia e lavoro - 13 settembre 2021, 14:47

Ciak, si gira: Cna Torino racconta i volti delle imprese che combattono contro la pandemia

L'associazione di categoria di artigiani e piccole imprese avvia una collaborazione con il Job Film Days per promuovere il lavoro autonomo e le sue storie, anche in tempi di difficoltà globali

tricolore con ballerina sospesa

Cna Torino sceglie tre docufilm per raccontare la piccola impresa che resiste alla pandemia

Anche un film può servire, per raccontare una storia di dolore, sofferenza, sacrificio, ma anche ripresa e rilancio. Per la prima volta in 75 anni di storia, Cna Torino entra nel mondo del cinema con la produzione di ben tre docufilm (mediometraggi) che raccontano il mondo del lavoro dal punto di vista dei titolari di impresa ed in particolare le problematiche legate alla pandemia da Covid 19 e le soluzioni adottate con successo per non soccombere.

Un modo per ribadire l'importanza e la centralità del made in Italy, che trova un alleato nei Job Film Days.

Rinascimento italiano, il futuro dopo il lockdown è il primo di questi tre docufilm, realizzato durante il secondo lockdown tra il 10 gennaio e l’8 febbraio 2021 per raccontare le strategie di sopravvivenza di 29 aziende di Torino e provincia. “Rinascimento italiano”, a sua volta, è ispirato al servizio fotografico di Virgilio Ardy realizzato tra marzo e maggio 2020 che con 60 scatti fotografici ha immortalato il fermo delle attività produttive e di servizio causato dal Covid 19. Il docufilm è stato realizzato con il sostegno della Camera di commercio di Torino e nasce da un’idea di Virgilio Ardy, Eleonora Rasetto, (scenografa) e Vitaliano Alessio Stefanoni (sceneggiatura), responsabile comunicazione CNA Torino. La regia è di Alberto Barbi; aiuto regia e riprese di Luigi Mancuso. Nel docufilm sono stati intervistati 29 imprenditori associati di Torino e provincia che raccontano il dramma personale ed economico del lockdown, ma anche la voglia di ripresa e la capacità di resistere e trasformarsi per adattarsi ai nuovi tempi.


Piemonte da Amare, per la regia di Marco Giaimo, la sceneggiatura di Vitaliano Alessio Stefanoni e scenografia di Eleonora Rasetto, propone invece Torino e il Piemonte come luogo ideale per un matrimonio perfetto e si spinge oltre, affrontando il delicato tema dei diritti civili e della pari dignità tra unioni civili e matrimoni tradizionali.

La filiera del matrimonio, delle unioni civili e delle cerimonie in genere è un sistema complesso che mette insieme produttori di eccellenza del made in Italy e aziende commerciali, della ristorazione e di servizio. In totale, esclusa la ristorazione, si tratta di circa 2000 aziende che danno lavoro a 15 mila addetti e muovono un giro d’affari complessivo di alcuni milioni di euro in Piemonte. Nel 2018, in Piemonte, si sono celebrati 12.800 matrimoni. “Piemonte da amare” vuole essere un viaggio alla scoperta degli operatori della filiera del matrimonio, della quale fanno parte anche molti protagonisti dell’eccellenza del made in Italy: sarte e sarti, laboratori orafi, gioiellerie, produttori e commercianti di bomboniere, fotografi, ristoratori, fiorai, wedding planner, palazzi storici. Il docufilm è diventato una mini serie virale in 33 episodi diffusi sui social attraverso la pagina Facebook @piemontedaamare in collaborazione con Turismo Torino-Convention Bureau e Camera di commercio di Torino e con il patrocinio della Città di Torino. 

#impresecheresistono nelle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone - Volti e  storie di un made in Italy che non si arrende (alla pandemia), infine, nato da un’idea di Mario Poma e Vitaliano Alessio Stefanoni (che ne ha scritto la sceneggiatura) e per la regia del giovane Erik Castello, è stato prodotto dalla CNA Torino su incarico del GAL Valli di Lanzo Ceronda e Casternone e con il contributo della Camera di commercio di Torino. Partendo dalla soppressione nel 2020, causa Covid 19, della storica Fiera dell’artigianato tipico delle tre valli piemontesi (22esima edizione), importante vetrina per l’economia territoriale, il docufilm racconta quattro storie positive di capacità di adattamento di piccole imprese, ubicate in territori difficili, al mutato contesto economico determinato dalla pandemia; storie di speranza e di fiducia nel domani a cui seguono tre messaggi istituzionali di impegno per una nuova alleanza tra politica e sistema produttivo per un rilancio del sistema produttivo alpino.

La collaborazione tra la CNA Torino e il Job Film Days nata in occasione dell’edizione 2021 del Festival rappresenta l’inizio di un percorso che si svilupperà negli anni a venire. CNA Torino ha infatti già in cantiere la produzione di nuovi docufilm per raccontare storie di lavoro autonomo sconosciute ma degne di interesse e intende partecipare attivamente alle prossime edizioni del festival, anche con momenti di riflessione critica come quello in programma per il 29 settembre alle ore 20.30 al Cinema Ambrosio, parte del calendario degli eventi off del festival, dal titolo “#impresecheresistono – Volti e storie di un made in Italy che non si arrende” che seguirà la proiezione di “Rinascimento italiano”.

Massimiliano Sciullo

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