Eventi - 28 gennaio 2026, 14:58

“Metamorphoseon”, alla Casa del Conte Verde un viaggio tra arte e natura

A Rivoli una mostra collettiva che riflette su tempo, ambiente e trasformazione

“Metamorphoseon”, alla Casa del Conte Verde un viaggio tra arte e natura

Un viaggio tra tempo, natura e metamorfosi. Da venerdì 6 febbraio a domenica 1° marzo 2026, gli spazi del Museo Civico Casa del Conte Verde di Rivoli ospitano “Metamorphoseon”, mostra collettiva di fotografia, pittura e installazioni che riunisce il lavoro di A. Caliendo, Sabrina Scanu, Daniela Ceppa, Francesca Semeraro, Marta Valls e Michele Caliendo, con la curate di Margherita Caliendo.

L’inaugurazione è in programma venerdì 6 febbraio alle ore 18, con ingresso libero e la possibilità di incontrare direttamente artisti e fotografi coinvolti nel progetto.

Il percorso espositivo 

Il percorso espositivo si sviluppa attorno ai grandi temi del Tempo e dell’Ambiente naturale, intesi come dimensioni in continuo mutamento. Fotografie e dipinti, reali e immaginati, dialogano con elementi organici come rami, cortecce, pietre e argilla, dando vita a un’esperienza immersiva che supera il confine tra opera e spettatore.

Come già nelle precedenti esposizioni curate da Margherita Caliendo, il pubblico è invitato ad andare oltre la semplice osservazione estetica per intraprendere un viaggio introspettivo, poetico e sensoriale. Metamorphoseon è infatti un’opera collettiva precaria, itinerante e in continua evoluzione, che riflette l’inafferrabilità dell’ambiente naturale e l’impossibilità di racchiuderne la complessità emotiva e fisica in una forma definitiva.

Il bosco metamorfico

Fulcro dell’esposizione è “Il Bosco metamorfico”, installazione realizzata da Margherita Caliendo: un ambiente composto da tele dipinte, tappeti di corteccia, pietre e argilla che ribalta il concetto tradizionale di mostra. Qui il divieto di toccare viene sostituito da un gesto di scambio: il visitatore può interagire con l’opera lasciando suggestioni, pensieri o elementi naturali raccolti altrove.

Accanto a questo spazio prende forma “Il luogo dei ricordi stratificati”, dove confluiscono documentazione fotografica e materiali raccolti durante le installazioni precedenti. Le tracce lasciate dai visitatori diventano parte integrante dell’opera, in un dialogo continuo tra passato e presente.

La foresta degli sguardi

Completa il percorso “La Foresta degli sguardi”, sezione dedicata alla fotografia. Qui i diversi sguardi degli artisti restituiscono il bosco come luogo di smarrimento, rinascita, mistero e riflessione: dall’approccio onirico di Andrea Caliendo, alla dimensione fiabesca e simbolica di Marta Valls, fino alle visioni legate all’acqua e al tempo di Daniela Ceppa e agli sguardi ancestrali evocati da Francesca Semeraro.

Durante il periodo espositivo saranno disponibili per la consultazione il catalogo degli artisti, il fascicolo delle interviste, la prefazione alla mostra e le schede di presentazione delle opere. L’ingresso è a pagamento secondo le tariffe del museo, mentre l’inaugurazione sarà a ingresso libero.

ph.ver.

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