Grugliasco - 07 agosto 2026, 15:14

"Case di Comunità, in Piemonte regna la confusione", l'attacco del Pd sulla sanità torinese

Pentenero e Valle mettono nel mirino la Giunta Cirio dopo il report Spi Cgil: "Presìdi inattivi e cantieri al palo, serve una regia chiara"

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Cantieri ancora aperti, presìdi già inaugurati ma di fatto fantasma, mancanza cronica di infermieri e servizi sociali a macchia di leopardo. È il quadro tracciato dal recente monitoraggio dello Spi Cgil sulle Case di Comunità della Città Metropolitana di Torino: una fotografia che riaccende lo scontro politico in Regione sulla riforma della sanità territoriale firmata dal Pnrr.

A lanciare l'affondo contro la Giunta guidata da Alberto Cirio sono i consiglieri regionali del Partito Democratico. Gianna Pentenero, capogruppo dem in Consiglio regionale, e Daniele Valle, vicepresidente della Commissione Sanità, parlano senza mezzi termini di una "confusione organizzativa grave" che sta paralizzando il sistema.

"Il report del sindacato conferma ciò che denunciamo da mesi - attaccano Pentenero e Valle -. Se persino l’area metropolitana di Torino, che dovrebbe rappresentare la zona più strutturata e avanzata del Piemonte, mostra fragilità così evidenti, significa che dalla Regione manca del tutto una regia chiara".

Il dossier dello Spi Cgil mette in luce una rete sanitaria che viaggia a due velocità opposte. Da un lato ci sono le eccellenze come Avigliana, citata come presidio modello; dall'altro, situazioni di forte ritardo. A Trofarello la struttura è stata inaugurata ma risulta ancora non operativa; a Collegno e Grugliasco diversi servizi restano al palo per la cronica carenza di personale, mentre i Punti Unici di Accesso (PUA) continuano a soffrire la mancanza di operatori sanitari e assistenti sociali.

"Le Case di Comunità dovrebbero rappresentare il primo punto di riferimento per i cittadini, ma allo stato attuale rischiano di trasformarsi in scatole vuote o incomplete - incalzano gli esponenti del Pd -. È inaccettabile che, dopo anni di annunci e taglia nastri, i cantieri del PNRR non vengano monitorati adeguatamente e i cittadini non sappiano ancora a quale porta bussare".

Per rafforzare la critica, il Partito Democratico guarda oltre i confini regionali e cita un modello di segno politico opposto: il Veneto. Venezia ha infatti approvato una delibera di Giunta concordata con i sindacati dei medici di medicina generale, stabilendo compiti, orari e una retribuzione specifica (60 euro l'ora per le prestazioni aggiuntive) per garantire la presenza dei dottori nelle strutture dalle 8 alle 20. Ad oggi, in Veneto sono già operative 99 Case di Comunità integrate con infermieri di famiglia e centrali operative territoriali.

"E il Veneto, che non è certo governato dal centrosinistra, ha dimostrato cosa significa avere una programmazione seria invece di una somma di inaugurazioni senza contenuti – concludono Pentenero e Valle –. Il Piemonte deve smettere di rincorrere le emergenze. La Giunta Cirio definisca standard minimi, garantisca la presenza dei servizi sociali e proceda con le assunzioni necessarie: senza medici e infermieri, le Case di Comunità restano soltanto un bel nome scritto su una targa".

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU