Ultim'ora - 20 agosto 2026, 18:03

Mps, via libera del cda al piano Lovaglio: doppia mossa su Banco Bpm e Banca Generali contro Intesa

Mps, via libera del cda al piano Lovaglio: doppia mossa su Banco Bpm e Banca Generali contro Intesa

(Adnkronos) - Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena avrebbe approvato a maggioranza il piano dell’amministratore delegato che prevede operazioni su Banco Bpm e Banca Generali, nel tentativo di costruire un’alternativa all’offerta lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte da AdnKronos, il via libera del board non sarebbe stato unanime, ma avrebbe comunque consentito a Lovaglio di fare un primo passo nella strategia studiata per preservare l’autonomia e l’integrità del gruppo senese. Sempre secondo quanto riferiscono le fonti all'agenzia di stampa, la banca potrebbe utilizzare una quota della partecipazione del 13,2% detenuta in Generali per incentivare il sostegno dei soci alla doppia operazione, che dovrà essere sottoposta all’assemblea straordinaria e comporterà un aumento di capitale. 

La partita, tuttavia, è tutt’altro che chiusa. Anzi, il voto del consiglio rappresenta soltanto il primo passaggio di un percorso particolarmente complesso. Mps è infatti oggetto dell’offerta di Intesa e deve quindi fare i conti con la passivity rule, che limita la possibilità degli amministratori della società target di adottare iniziative in grado di ostacolare l’offerta senza il via libera degli azionisti. Le eventuali misure difensive dovranno quindi passare dall’assemblea. Il nodo Banco Bpm e Crédit AgricoleLa strada verso Banco Bpm resta quella politicamente e finanziariamente più complessa. A pesare è soprattutto la posizione di Crédit Agricole, primo azionista di Piazza Meda con una partecipazione vicina al 30%. Il gruppo francese aveva già espresso la propria contrarietà a una combinazione tra Banco Bpm e Mps, contribuendo alla fine delle trattative esplorative tra i due istituti annunciata il 31 luglio. 

Perché una nuova operazione possa avere concrete possibilità di successo, dunque, sarà decisivo capire se Lovaglio sia riuscito o meno a riaprire un canale con i francesi e a costruire una proposta capace di modificarne la posizione.  

Superato il primo test del consiglio, l’attenzione si sposta quindi sull’assemblea che stando a quanto apprende AdnKronos si terrà il 29 ottobre. Ed è qui che emergeranno i rapporti di forza tra i grandi soci del Monte, a partire da Delfin e Francesco Gaetano Caltagirone. Il fattore tempo resta determinante. Lovaglio deve trasformare rapidamente il via libera del board in operazioni concretamente percorribili, definendone struttura, valori e alleanze. ll cda di oggi rappresenta quindi soltanto la prima delle partite. La seconda si giocherà con gli azionisti e con gli interlocutori necessari per realizzare le operazioni, da Crédit Agricole a Generali. Sullo sfondo resta poi il dossier giudiziario legato alle precedenti operazioni del risiko, che continua ad accompagnare una delle fasi più delicate della storia recente di Mps (di Andrea Persili). 

 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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