Il percorso del Peperone di Carmagnola, dalla produzione agricola fino ai canali della grande e piccola distribuzione, è stato al centro dell'evento che si è svolto questa mattina, giovedì 3 settembre a partire dalle 7, negli spazi del CAAT – Centro Agro Alimentare Torino a Grugliasco. L’iniziativa, denominata “Vetrina del Peperone di Carmagnola” e inserita nel programma della 77ª Fiera Nazionale, è stata organizzata per mostrare da vicino il funzionamento della filiera orticola piemontese e favorire il confronto tra produttori, operatori del settore e rappresentanti degli enti locali.

Un'eccellenza che unisce i comuni
L’appuntamento, coordinato da Simona Riccio nell’ambito della collaborazione tra il comune di Carmagnola, il CAAT e il Consorzio del Peperone di Carmagnola, ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti delle amministrazioni locali. Tra gli interventi figurano quelli del presidente del Consiglio comunale Filiberto Alberto Domenico Tuninetti, Presidente del Consorzio del Peperone, Fabrizio Galliati, Presidente del CAAT, Renata Fiorina, produttrice, vicepresidente del Consorzio del Peperone e consigliera d'amministrazione del CAAT, Emanuele Gaito, sindaco di Grugliasco e Alessandro Errigo, sindaco di Rivoli. Per la Città di Torino ha preso parte all'iniziativa l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino. Presente anche il presidente di Coldiretti Torino Bruno Mecca Cici.

"L'obiettivo di questo evento è far comprendere che all'interno di un centro agroalimentare transita un'eccellenza piemontese come il Peperone di Carmagnola, che viene poi distribuita su tutto il territorio — ha spiegato Simona Riccio, organizzatrice dell'evento e LinkedIn Top Voice Italia —. Crediamo sia molto importante cercare di allargare la conoscenza di questo prodotto anche al di fuori della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola".
Dal campo alle gallerie del mercato
Al termine del momento istituzionale, i partecipanti hanno svolto un sopralluogo all'interno delle gallerie del centro agroalimentare per osservare le fasi di logistica e commercializzazione del prodotto.
"Il mercato agroalimentare rappresenta una vera e propria vetrina per le eccellenze territoriali e non solo: non si rivolge soltanto a grossisti e distributori, ma può arrivare a cascata fino al consumatore finale attraverso la comunicazione, sia digitale che tradizionale — ha sottolineato Riccio —. Rispetto allo scorso anno abbiamo deciso di ampliare la presenza delle istituzioni, coinvolgendo ad esempio i sindaci di Grugliasco e Rivoli, oltre ai rappresentanti della Città di Torino, proprio perché si tratta di una realtà che incide direttamente sui loro territori".
Fare squadra per valorizzare la filiera
L'incontro si è concluso con una riflessione sul ruolo del CAAT come nodo logistico e di raccordo tra la produzione locale e il mercato finale.
"Per noi è fondamentale trasmettere il messaggio che fare squadra, fare rete e promuovere la divulgazione — sia del Centro Agroalimentare, sia del Peperone di Carmagnola e degli altri prodotti del territorio — sia una strategia di primaria importanza", ha concluso Simona Riccio.












