Ultim'ora - 30 settembre 2026, 11:21

Eu Screening Week, Murelli (Lega): "Urge piano screening cardiovascolare"

Eu Screening Week, Murelli (Lega): "Urge piano screening cardiovascolare"

(Adnkronos) - “Se pensiamo alla misurazione dell'ipertensione, del colesterolo e della glicemia, l'Italia non è dotata di un sistema di screening per le malattie cardiovascolari. Ecco perché dobbiamo almeno introdurre questo tipo di screening: intervenire sull'ipercolesterolemia o sulla glicemia alta ci permette di intercettare le patologie, non solo cardiovascolari, prima che si verifichino eventi gravi come l'ictus o l'infarto. Per questo motivo, almeno all'interno del piano nazionale, deve essere prevista una fascia di finanziamento per questo tipo di screening rivolto a tutta la popolazione, intervenendo direttamente su tutte le categorie. In un secondo momento si potrà agire anche sull'ipercolesterolemia familiare e sulla lipoproteina(a), potendo in questo modo verificare se vi siano anche propensioni genetiche delle persone verso questo tipo di malattie”. 

Lo ha detto la senatrice Elena Murelli, in occasione della prima Eu Screening Week lanciata dalla Commissione europea per rafforzare gli screening cardiovascolari in tutta Europa, intercettare in anticipo i principali fattori di rischio e rendere i controlli accessibili anche alle fasce più vulnerabili della popolazione.  

Una proposta che si inserisce nel quadro del Safe Hearts Plan (il piano europeo ‘Cuori Sicuri’), presentato nel dicembre 2025, che punta a ridurre del 25% entro il 2035 le morti premature legate alle patologie cardiovascolari. 

“Il piano ha tracciato una strada da seguire - afferma la senatrice - gli Stati membri devono dotarsi entro il 2027 di un piano nazionale cardiovascolare. All'interno del piano ci sono tre chiavi di lettura: la prevenzione, lo screening e la presa in carico. Sono tre punti fondamentali che dobbiamo tenere in considerazione nel momento in cui andremo a scrivere il nostro Piano nazionale cardiovascolare” che dovrà “considerare tutti i territori, senza disomogeneità. Dovrà essere multidisciplinare - continua Murelli - considerando non solo le patologie cardiovascolari, ma anche le malattie renali e croniche” alla luce del fatto che “il paziente non ha quasi mai una sola patologia, bensì diverse condizioni che si concatenano. Inoltre - aggiunge - dev'essere misurabile, poiché devono esserci degli indici di monitoraggio per verificare se il piano nazionale viene efficacemente ed effettivamente realizzato”. 

La senatrice si sofferma poi sull’esigenza di “investire in prevenzione, che è l'aspetto fondamentale”: “Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte, di ospedalizzazione e di disabilità in Italia - osserva - Si parla di 206mila decessi per malattie cardiovascolari nel 2026, di cui 115mila riguardano le donne. Se non riusciamo a intervenire in anticipo, proprio tramite gli screening, non possiamo diagnosticare tempestivamente queste malattie e agire prima che si manifestino”. 

Per Murelli “bisogna quindi intervenire prima che le persone vadano incontro a problemi di disabilità, anche perché l'impatto sulla sostenibilità economica del Servizio sanitario nazionale è notevole: si parla di 87 miliardi di costi diretti e di 47 miliardi di costi indiretti che ricadono sulle famiglie a causa delle malattie cardiovascolari. Non è dunque solo una questione di prevenzione, screening e presa in carico, ma anche di sostenibilità del Ssn), conclude. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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