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Lazio, è una partenza da record: biancocelesti mai così in alto dopo 6 giornate (nemmeno nelle annate scudetto)

Lazio, è una partenza da record: biancocelesti mai così in alto dopo 6 giornate (nemmeno nelle annate scudetto)

(Adnkronos) - La Lazio si gode il primato in classifica insieme all'Inter e la miglior partenza della sua storia in Serie A nell'era dei tre punti. Per i biancocelesti, il bilancio del super avvio di campionato racconta un primo posto sorprendente a quota 16, con cinque sconfitte e un pareggio. Dopo l'eliminazione al primo turno di Coppa Italia contro il Mantova ad agosto, i capitolini guidati da Gennaro Gattuso hanno battuto Bologna, Genoa, Udinese, Venezia e Monza. Unico stop nel big match della quarta giornata contro il Milan, terminato 2-2 all'Olimpico.  

I 16 punti in 6 giornate rappresentano un record per la Lazio nell’era dei tre punti a vittoria, soprattutto considerando le difficoltà nella costruzione della rosa dettate da un complicato 'mercato a saldo zero': tanto per tirare in ballo un termine di paragone, è un bottino superiore ai 14 punti nella stagione 1999/2000. Quella in cui la formazione biancoceleste conquistò lo scudetto con Sven-Goran Eriksson. Nell'anno dell'ultimo tricolore, i 14 punti erano arrivati con un filotto di 4 vittorie e due pareggi, uno in più di questo avvio di campionato. Nell'anno dello storico primo campionato vinto con Tommaso Maestrelli, la Lazio ottenne invece 2 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta nelle prime sei uscite, per un totale di 7 punti (allora, la vittoria valeva 2 punti). 

Guardando ancora al passato, la Lazio aveva anche centrato quota 13. Quando? Nella stagione 2008/09, conclusa con il trionfo in Coppa Italia. E nell'annata 2017/18, chiusa al quinto posto con Simone Inzaghi alla guida.  

Tra i fattori dell'exploit c'è da considerare in primis l'arrivo del nuovo allenatore Gennaro Gattuso, a caccia di riscatto dopo il flop in Nazionale, con la mancata qualificazione ai Mondiali americani. "Non ho lasciato tragedie - ha spiegato il tecnico in conferenza stampa dopo il successo contro il Monza, rispondendo ai riferimenti ricorrenti alla partenza inaspettata della sua squadra - eppure sembro uno scappato di casa. Sembra che io abbia fallito sempre. Pago la personalità che avevo da giocatore, ero sempre grintoso e indiavolato. Ma tutte le esperienze che ho fatto da allenatore sono state positive e mi hanno lasciato tanto. Ho fatto un cambiamento in questi anni, ci ho lavorato". Uno scatto d'orgoglio dell'allenatore calabrese, che in questi primi mesi di lavoro a Formello ha rimesso in piedi con una nuova mentalità un gruppo svuotato dopo l'addio di Maurizio Sarri.  

Il mercato ha regalato poi ai biancocelesti il ritorno di Davide Frattesi, il plus della partenza sprint, decisivo - con tre reti nelle prime tre partite - per i primi nove punti messi in cassaforte. Non solo: infortuni a parte, Gattuso ha lavorato anche per ridare fiducia a elementi in precedenza ai margini. Da Mandas a Belahyane, passando per Noslin, Floriani e Nuno Tavares, protagonista - non a caso - nel successo contro il Monza con il suo primo gol in biancoceleste. Un gioiello all'incrocio dei pali che ha aiutato la Lazio ad agganciare l'Inter per guardare ancora tutti dall'alto. Anche se, parola di Gattuso, la classifica per ora è meglio non guardarla. "Altrimenti ci gira la testa. Meglio vivere alla giornata". Eccolo, forse, il segreto di una Lazio da record.  

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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