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Politica | 22 maggio 2020, 12:23

Movida, Appendino: "Giovani hanno parte attiva in questa fase delicata". Sanzioni fino a 3 mila euro per assembramenti

Stop alla vendita da asporto dalle 19, locali chiusi entro l'una, orario che verrà inserito nella nuova ordinanza regionale. Il questore De Matteis: "Grande coraggio riaprire ora i locali"

Movida, Appendino: "Giovani hanno parte attiva in questa fase delicata". Sanzioni fino a 3 mila euro per assembramenti

Partirà da stasera la nuova ordinanza del Comune di Torino sulla ripresa della movida nelle zone di San Salvario, Quadrilatero, Santa Giulia e corso Giulio Cesare. Dalle 19 scatterà il divieto di vendita di alcolici da asporto: si potrà comprare alcol e consumarlo solo nei bar o nei dehors dei locali, e tutti gli esercizi hanno l'obbligo di chiusura entro l'una di notte. Un orario che, come anticipato dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, "sarà inserito come limite massimo nell'ordinanza regionale per bar e ristoranti in tutti i Comuni. Poi ciascun sindaco emetterà la propria ordinanza cittadina". Quindi le amministrazioni locali potranno elaborare le  modalità di somministrazione più consone, ma varrà per tutti la chiusura all'una. Nell'ordinanza rientrerà anche l'obbligo della mascherina nelle zone interne ed esterne dei centri commerciali.

Si tratta di una sperimentazione, per il capoluogo, che verrà estesa anche da giovedì a domenica della prossima settimana, quando si terrà un nuovo incontro tra questura, prefettura, Comune e Regione per valutarne l'efficacia.

"In questi mesi - ha detto la sindaca Chiara Appendino - ho visto migliaia di giovani prendersi cura della propria comunità con attività di volontariato e il rispetto delle prescrizioni. E' proprio a loro che ora chiediamo di essere parte attiva nella gestione di questa fase delicata. Li abbiamo visti attenti e consapevoli. Il tema non sarà cosa, ma come verrà fatto. Le regole mirano a ridurre il rischio di contagio, ma molto dipenderà da come rispetteremo le modalità di convivenza con gli spazi".

"Ci aspetta un compito difficilissimo - ha commentato il questore di Torino Giuseppe De Matteis -. Si dà fiducia al senso di responsabilità sia degli esercenti sia di cittadini, ed è anche un gran gesto di coraggio. Dobbiamo conciliare due principi opposti: il primo è il divieto di aggregazione e assembramento, il secondo è il diritto di tornare alla socialità. Non siamo ancora pronti per tornare alla movida come prima del Covid".

Ai gestori è affidato il compito di mantenere il distanziamento tra clienti, all'interno dei locali, nei dehors e nelle immediate vicinanze (quindi per fare la coda in ingresso, ad esempio), mentre le forze dell'ordine presidieranno strade e piazze. La questura non ha comunque fornito una definizione "tecnica" di quante persone costituiscano assembramento, ma ha garantito che il dispiego di forze non sarà "in assetto da guerriglia", escludendo totalmente la presenza dell'esercito. Le sanzioni oscilleranno tra i 300 e i 4 mila euro, con la possibilità di sospensione e revoca della licenza per gli esercizi che non si atterranno alle disposizioni. 

Il prefetto Claudio Palomba ha comunque precisato che l'intenzione non è di gravare sulle spalle degli esercenti: "Partiamo per prevenire e non per sanzionare. Le multe saranno calibrate sulla base della gravità delle infrazioni, in modo graduale". 

Manuela Marascio

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