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Attualità | 26 luglio 2020, 21:28

Toro, il punto di Ferrara per l’artitmetica salvezza nella serata dell’ennesima contestazione a Cairo

Un centinaio di tifosi si è dato appuntamento sotto la sede di via Arcivescovado per chiedere a gran voce al patron di andarsene. La squadra di Longo, invece, con il minimo sforzo porta a casa quanto serviva per centrare l’obiettivo: al gol di Verdi ha risposto D'Alessandro. Prima del via ricordato il maestro Sergio Vatta

Toro, il punto di Ferrara per l’artitmetica salvezza nella serata dell’ennesima contestazione a Cairo

L’ultima domenica di luglio del 2020 non troverà certo spazio nell’ultracentenaria e gloriosa storia granata. Questo Toro scombiccherato non è stato capace di vincere in trasferta neppure contro la Spal ultima in classifica e già retrocessa, ma l'harakiri del Lecce a Bologna ha fatto in modo che anche un punticino bastasse per l’artimetica salvezza.

Dopo un primo tempo a dir poco scilabo, è bastato spingere un minimo in avvio di ripresa per trovare il vantaggio: Verdi prima ha colpito un palo, ma al secondo tentativo, con un gran tiro a giro, ha trovato la conclusione che ha permesso ai granata di indirizzare la gara. Ma quella vittoria che lontano dall’Olimpico manca dal 5 gennaio non è arrivata neppure a Ferrara, visto che da un erroraccio di Meite nel finale è arrivato il pareggio degli estensi con D’Alessandro.

Insomma, una volta di più c’è poco di cui essere orgogliosi, arrivati a due passi, pardon due partite, dalla conclusione di questo travagliato campionato. Un anno fa di questi tempi il Torino disputava i preliminari di Europa League, sognando ben altri sviluppi della sua stagione. Invece si è dovuti arrivare a 180 minuti dalla fine del torneo per avere la certezza di continuare a giocare nel calcio che conta. A Ferrara, a parte i lampi regalati da Verdi nei minuti iniziali del secondo tempo, gli unici brividi sono arrivati prima del calcio d’inizio con il minuto di silenzio per onorare la memoria di Sergio Vatta, il mago delle giovanili granata scomparso giovedì, che i granata hanno ricordato con il lutto al braccio.

La delusione del popolo granata è enorme ed è stata manifestata, per l’ennesima volta nelle ultime settimane, da un flash mob di protesta nei confronti del presidente Cairo. Dopo che le precedenti contestazioni erano andate in scena all’esterno dello stadio Olimpico, questa volta un centinaio di tifosi si sono dati appuntamento in via Arcivescovado, dove si trova la sede del Torino FC, per esternare il loro malcontento. Uno striscione gigante con scritto “Cairo vattene” posto di fronte al portone degli uffici granata, un altro con scritto “Game Over” disteso sul marciapiede di fronte all’ingresso e poi un terzo, in cui campeggia la scritta “Cairo c’è posta per te”, sul quale i tifosi hanno scritto liberamente (e spesso con toni non esattamente oxfordiani) i propri pensieri sul presidente.

Chissà se questa escalation di contestazione produrrà qualcosa, mentre si continuano a rincorrere le voci di possibili soggetti interessati a rilevare la società.

Spal – Torino 1-1

Spal (3-5-2): Thiam; Cionek, Vicari, Salamon; Strefezza (39’ st Horvath), Murgia, Dabo, Missiroli, Fares (13’ st Iskra); Petagna, Di Francesco (13’ st D’Alessandro). A disposizione: Letica, Meneghetti, Valdifiori, Valoti, Felipe, Tomovic, D’Alessandro, Cezary, Horvath, Kryeziu, Cuellar, Tunjov. All. Di Biagio

Torino (4-4-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer, Ansaldi; Verdi (40’ st Edera), Meite, Rincon (21’ st Lukic), Berenguer; Zaza, Belotti. A disposizione: Ujkani, Rosati, Lyanco, Lukic, Singo, Edera, Millico, Ghazoini, Djidji, Aina, Celesia, Adopo. All. Longo

Arbitro: Abisso di Palermo

Reti: st 12’ Verdi, 35’ D’Alessandro

Ammoniti: Cionek, Ansaldi, Salamon, Belotti, Rincon

Massimo De Marzi

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