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Cronaca | 26 agosto 2020, 22:21

Collegno dà il suo ultimo saluto all'ingegnere Leumann

L'ingegnere Roberto Leumann si è spento all'età di 89 anni

Collegno dà il suo ultimo saluto all'ingegnere Leumann

Un pezzo di storia che se ne va. Si è spento all'età di 89 anni l’ingegnere Roberto Leumann, ultimo discendente di una lunga e illuminata famiglia svizzera di imprenditori tessili, pronipote del creatore dell'omonimo villaggio collegnese.

Classe 1931, da tempo Leumann era ricoverato all'ospedale di Rivoli e domenica 23 agosto è mancato lasciando un vuoto nella città di Collegno, che lo ricorda con affetto, soprattutto l'Associazione Amici della Scuola Leumann, che si è stretta intorno alla famiglia.

I funerali si terranno giovedì 27 presso il Tempio Valdese di Torino alle ore 11, dopo una prima sosta del feretro di fronte alla chiesa Santa Elisabetta, ospitata all'interno del villaggio Leumann.

“Da tempo malato, si era rifugiato nella sua casa di Rivoli dove però ancora negli ultimi tempi riceveva le visite e le telefonate di alcuni suoi vecchi dipendenti. Lo caratterizzava la disponibilità all'ascolto delle esigenze altrui anche nei momenti difficile che l'azienda ebbe negli anni 70. Tutto ciò dovuto al rigore e al rispetto che da sempre aveva caratterizzato la famiglia Leumann, seguendo quello spirito nord europeo che portò i Leumann in Italia e in opere filantropiche - ha commentato il sindaco Francesco Casciano -. Un suo gesto in questa direzione fu ad esempio la donazione della "Casa del Sole" al Comune di Rivoli, ora, Scuola statale, un tempo utilizzata come colonia profilattico per i bambini figli delle maestranze affette da, tubercolosi. Appassionato  di musica classica e alpinismo è stato per oltre 50 anni nell'azienda di famiglia ricoprendo vari ruoli nel settore amministrativo fino ad essere Amministratore delegato.

Il suo desiderio, come quello del padre Federico, era, una volta uscito dall'azienda,  quello di  raccontare la storia di famiglia, che culminò con la  pubblicazione del libro sul villaggio da parte della nipote Carla, Federica, che lo assistette nei momenti di sofferenza della sua vita”.

Diana Tassone

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