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Attualità | 09 settembre 2020, 19:01

Parte il progetto top metro “Fa bene”, per garantire il diritto al cibo genuino e al benessere partendo dalle risorse locali

Lunedì 14 settembre dalle 14 alle 15.30 sarà al centro di un webinar istituzionale

Parte il progetto top metro “Fa bene”, per garantire il diritto al cibo genuino e al benessere partendo dalle risorse locali

 

Lunedì 14 settembre dalle 14 alle 15,30 il progetto ToP Metro “Fa Bene”, che sarà realizzato con il contributo del Bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie pubblicato dal Governo nel 2016, sarà al centro di un webinar istituzionale in cui la Città Metropolitana di Torino, i Comuni e le associazioni che hanno partecipato alla call for ideas si incontreranno virtualmente per la presentazione del percorso di capacity building. Dopo il benvenuto istituzionale da parte della Città Metropolitana e dei Comuni interessati al progetto - Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Rivolie Venaria Reale – è prevista la presentazione del progetto da parte della responsabile della Direzione sviluppo rurale e montano della Città Metropolitana e l’illustrazione del percorso di capacity building.I soggetti che hanno partecipato nei mesi scorsi alla call for ideas presenteranno le proprie idee progettuali, mentre i rappresentanti delle amministrazioni comunali illustreranno il loro punto di vista sul contributo che gli Enti locali possono portare ad un progetto che ha lo scopo di aiutare i soggetti più fragili a far valere il proprio diritto ad un'alimentazione sana e ad una qualità della vita accettabile.

Cibo, solidarietà, innovazione, ambiente sostenibile sono infatti i temi su cui si concentrano le idee proposte dalle associazioni dei territori di Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Rivoli e Venaria che hanno risposto entro il 6 luglio scorso alla call for ideas aperta dalla Città Metropolitana. Sono 17 le proposte presentate per migliorare il benessere dei cittadini, mettendo al centro il cambiamento del territorio attraverso la valorizzazione delle risorse delle sue comunità di riferimento: idee diverse, da cui si potrà partire per arrivare a veri e propri progetti che saranno seguiti da un percorso di formazione dedicato. Le migliori idee giungeranno nei prossimi mesi alla fase operativa, in cui potranno e dovranno diventare veri e propri progetti. Quattro proposte coinvolgono i Comuni di Collegno, Grugliasco e Rivoli, una comprende tutti e cinque i territori, una mette insieme Collego e Grugliasco, una prevede interventi a Collegno e Moncalieri, due aRivoli, due aVenaria, due a Grugliasco, tre a Moncalieri e una a Collegno.

Gli spunti vanno dalla creazione di un magazzino virtuale che metta in rete le associazioni del territorio per favorire la donazione di cibo e di altri prodotti di prima necessità alla promozione di un canale diretto tra le aziende agricole e i cittadini, per favorire una maggiore conoscenza della quantità e qualità di cibo disponibile e delle stagionalità. C’è anche chi ha pensato agli orti come luoghi di attività e formazione, da cui attingere per cucinare i pasti di una mensa e rendere il circuito sostenibile economicamente. È stato anche proposto di lavorare con soggetti richiedenti protezione internazionale nella costruzione di un apiario, nel quale produrre miele e altri prodotti da rivendere per finanziare ulteriori progetti professionalizzanti. Tutti i 17 soggetti candidati hanno dimostrato il necessario grado di attenzione all’innovazione da parte del proponenti. In parecchi casi è stato ripensato il concetto di cibo come attivatore di processi di trasformazione del territorio, ripartendo dai luoghi di aggregazione come i mercati e i centri polifunzionali.

L’idea alla base del progetto Top Metro “Fa Bene” è quella di promuovere iniziative per incentivare la partecipazione attiva delle comunità, valorizzando le risorse materiali e immateriali locali: la disponibilità dei cittadini a donare tempo, competenze e risorse in favore della propria comunità, la condivisione di beni primari di qualità, fondamentali per il benessere del singolo.

I cinque progetti giudicati più interessanti e di maggiore impatto beneficeranno di un percorso di accompagnamento da parte di professionisti ed esperti di innovazione sociale, economia circolare e sostenibilità. Sarà disponibile la somma di 30.000 euro per concretizzare la sperimentazione sui territori.

La Città metropolitana ha affidato a S-Nodi, braccio operativo della Caritas diocesana torinese, la facilitazione dello sviluppo di questa esperienza, affinché possa diventare un modello per altre iniziative.

 

comunicato stampa

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