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Viabilità e trasporti | 10 settembre 2020, 20:01

Tavolo sulla qualità dell’aria, 4 Comuni in più con i blocchi: ipotesi di inasprimento delle misure solo dal gennaio 2021

In corso interlocuzione tecnica tra le Regioni e il Ministero per far si che l’inasprimento non inizi dal 1°ottobre: nella provincia di Torino il blocco dei Diesel Euro 4 riguarderebbe 142.000 veicoli, il 9% del totale

Tavolo sulla qualità dell’aria, 4 Comuni in più con i blocchi: ipotesi di inasprimento delle misure solo dal gennaio 2021

Quattro comuni in più con i blocchi auto e l’ipotesi che l’inasprimento delle misure, con lo stop ai Diesel Euro 4 su tutti, possa slittare almeno fino al 1° gennaio 2021: è questo quello che emerge dal Tavolo sulla qualità dell’aria, convocato oggi pomeriggio in Città Metropolitana. 

All’incontro hanno partecipato anche l’assessore all’Ambiente della Regione, Matteo Marnati e il presidente di Arpa Piemonte, Angelo Robotto. La novità principale riguarda l’ingresso tra la lista dei Comuni coinvolti nei blocchi delle città di Cambiano, La Loggia, Santena e Trofarello, che si vanno ad aggiungere a Beinasco, Borgaro, Carmagnola, Caselle, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Rivalta, Rivoli, San Mauro, Settimo, Torino, Venaria Reale, Vinovo e Volpiano. Rimane il rebus dei Diesel Euro 4: stando al programma stilato dal protocollo padano, questo tipo di veicoli avrebbero dovuto essere fermati dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19 a partire dal 1° ottobre. Le Regioni hanno però avviato un’interlocuzione con il Ministero, al fine di far slittare di tre mesi l’introduzione dell’ulteriore inasprimento delle misure. Di certo, se il nuovo step dovesse essere rimandato, verrà compensato in altri modi: in ogni caso il 18 settembre è attesa una risposta che potrebbe far chiarezza su quanti veicoli dovranno ricorrere allo stop e soprattutto da quando. Restano comunque attivi i blocchi dell’anno scorso.

Per far capire la dimensione del provvedimento, solo in provincia di Torino, i Diesel Euro 4 sono 142.000, pari al 9,9% dei veicoli. La Città Metropolitana pertanto attenderà il 18 settembre la decisione presa dal Ministero, su richiesta delle Regioni. L’ipotetico slittamento di tre mesi delle misure più restrittive servirebbe ad analizzare i dati sulla base di un quadro più certo e non incerto come in questo momento. Tra smartworking, scuola e ripresa del trasporto pubblico, infatti, la situazione che si presenterà tra alcuni mesi potrebbe essere molto differente da quella attuale. Da qui la ragione di prendersi tre mesi di “cuscinetto” per avere tutti i dati a disposizione. Un’attesa che comunque non cambia l’obiettivo primario: quello di tutelare la salute dei cittadini del bacino padano.

Soddisfatta dei lavori del Tavolo sulla qualità dell’aria Barbara Azzarà, consigliera della Città Metropolitana: “C’è stato un clima d’accordo. Tutti quanti ci rendiamo conto della situazione particolare che stiamo vivendo nel nostro paese: questa sinergia sarà fondamentale per prendere le migliori decisioni per la salute dei cittadini”.

Andrea Parisotto

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