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Attualità | 11 settembre 2020, 17:45

Cirio risponde ad Azzolina: "Assurdo impugnare le nostre linee guida sulla misurazione della temperatura"

Il presidente della Regione: "Stanziati 500 mila euro per l'acquisto di termometri da utilizzare a scuola"

Cirio risponde ad Azzolina: "Assurdo impugnare le nostre linee guida sulla misurazione della temperatura"

"E' assurdo che il ministro Azzolina stia valutando di impugnare le nostre linee guida sulla misurazione della temperatura a scuola, sono davvero senza parole". Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, rispondendo alla ministra dell'Istruzione, che stamattina non ha escluso la possibilità di impugnare i provvedimenti della Regione Piemonte che, a differenza del Governo, prevede che le scuole possano misurare la febbre agli alunni che non presentino un'autocertificazione firmata dai genitori attestante l'avvenuta misurazione.

"Abbiamo sempre chiesto allo Stato di misurare la temperatura ai bambini che entrano a scuola - ha spiegato Cirio - anche perché i più piccoli sono veicolo di trasporto del virus sui nonni. Lo Stato, però, ha obbligato le famiglie a misurare la temperatura a casa, una decisione che non ha senso in un Paese normale. Sia chiaro, abbiamo piena fiducia nelle famiglie piemontesi, ma ci sono genitori che negano l'esistenza del Covid-19 e che non misureranno la temperatura ai loro figli prima di mandarli a scuola". Cirio ha infine aggiunto che la Regione ha già stanziato 500 mila euro per dotare le scuole di rilevatori della temperatura corporea a distanza. "Non é stato indetto un bando, i fondi sono stati distribuiti tenendo conto del numero di studenti che frequentano i plessi". 

Marco Panzarella

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