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Scuola e formazione | 14 settembre 2020, 10:28

Scuola, Cirio sfida le contestazioni e segue alla lettera la sua ordinanza: foto sui social mentre misura la febbre ai figli

Il presidente della Regione esegue le norme che ha fortemente voluto: la misurazione della temperatura agli studenti spetta alle famiglie, che devono poi presentare un'autocertificazione. In assenza, tocca alla scuola

Foto tratta dal profilo Fb ufficiale di Alberto Cirio

Foto tratta dal profilo Fb ufficiale di Alberto Cirio

"In casa Cirio ci si prepara per andare a scuola...febbre misurata, certificazione firmata...". Ad annunciarlo, con un post e una foto sulla sua pagina ufficiale Facebook, è direttamente il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Che così scaccia una volta di più le polemiche sulla sua contestatissima - tanto dai dirigenti scolastici quanto dal governo - ordinanza sul rientro a scuola, in particolare sulla norma che prevede la misurazione della temperatura a tutti gli studenti da parte delle famiglie, con relativa autocertificazione (in mancanza di quest'ultima, la la misurazione della febbre spetta alla scuola).

Cirio ha postato la foto di lui che prende la temperatura a sua figlia, pronta ad affrontare il suo primo giorno. Sul tavolo, già pronto il foglio con l'autocertificazione da firmare e da presentare alla scuola.

"L'ordinanza è in vigore e nessuno l'ha impugnata", ha poi spiegato il governatore, intervistato da Sky. "Tutto sta funzionando bene e questo dimostra che la verifica della febbre è più facile di quanto previsto dal ministro, anche perché i nostri dirigenti, i nostri presidi, i nostri insegnanti e i nostri bidelli sono di gran lunga più efficienti del governo della scuola a livello politico nazionale".

"In un paese normale - ha rincarato Cirio - la febbre la misura la scuola. Questo governo ha imposto a tutte le aziende di misurare la febbre agli operai e ai dipendenti e poi lui non la misura ai bambini, che sono soggetti delicati e nel resto della loro giornata convivono con i nonni, che sono in assoluto le persone più vulnerabili rispetto al Covid...".

redazione

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