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Economia e lavoro | 27 ottobre 2020, 09:49

Pascolamento in quota: dalla Regione Piemonte: arriva la proroga fino al 15 novembre 2020

Recepita la richiesta Coldiretti presentata direttamente al presidente Alberto Cirio e al vice Fabio Carosso

Pascolamento in quota: dalla Regione Piemonte: arriva la proroga fino al 15 novembre 2020

La Regione Piemonte ha prorogato, fino al 15 novembre 2020, il periodo di pascolamento. La Direzione Ambiente, energia e territorio, Settore Foreste, d’intesa con il Comando Regione Carabinieri Forestale Piemonte, ha stabilito che il termine di pascolamento, previsto dal Regolamento forestale per l’anno 2020, è prolungato fino al 15 novembre su tutto il territorio regionale, per la quota compresa tra 800 e 1.500 metri sul livello del mare.

Nella determinazione dirigenziale della Regione Piemonte, firmata dalla dirigente Elena Fila-Mauro, del 23 ottobre scorso,  si ricorda che “Al fine di tutelare l’ambiente e le cotiche erbose e in funzione dell’andamento climatico stagionale, la struttura regionale competente in materia forestale può modificare i termini del pascolamento”. Nella determinazione si citano “Le richieste di prorogare di 20 giorni il termine di pascolamento tra 800 e 1.500 metri, in ragione dell’andamento climatico e della disponibilità di risorse foraggere, pervenute da Coldiretti…”. La determina dispone che “i termini di pascolamento, per l’anno 2020, possano essere prolungati fino al 15 novembre su tutto il territorio regionale per l’altitudine tra 800 e 1.500 metri”.

Positivo il commento di Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino: "Si tratta di un prolungamento temporale arrivato a seguito di una nostra richiesta, presentata e recepita direttamente dal vicepresidente della Regione Piemonte, Fabio Carosso, che, insieme al presidente della Regione Alberto Cirio, nei giorni scorsi ha partecipato al Consiglio di Coldiretti Piemonte. Nell’incontro, tra i vari punti, si era toccata anche questa questione. Una misura consentita dal buon andamento climatico di questo periodo e utile a mantenere l’equilibrio della biodiversità ambientale e della copertura vegetale, con un impatto positivo anche sul benessere animale".

Secondo i dati dell’Arap, Associazione regionale allevatori del Piemonte, in regione sono 165 mila i capi bovini che monticano, cui vanno aggiunti centinaia di greggi di pecore e capre. In testa c’è la provincia di Cuneo con 100mila capi, destinati alle 350 località d’alpe distribuite dalle Marittime al Monviso. Seguono la provincia di Torino con 43mila bovini; Biella, con 12mila capi; il Verbano-Cusio-Ossola, con 4.500 capi; Vercelli, con 3.500 capi; Alessandria, con 2mila capi. In coda ci sono  le province di Novara, con un migliaio di armenti e Asti, con 300 capi.

comunicato stampa

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