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Economia e lavoro | 10 novembre 2020, 10:37

Piemonte campione di innovazione: nel 2019 un brevetto italiano su 10 è nato nella nostra regione. Torino dietro solo a Milano e Bologna

Complessivamente sono state 395 le pratiche di registrazione effettuate nella nostra regione. Dal 2010 sono state 4063

Piemonte campione di innovazione: nel 2019 un brevetto italiano su 10 è nato nella nostra regione. Torino dietro solo a Milano e Bologna

Piemonte cintura nera di innovazione. Lo dicono i numeri, non solo il "sentito dire". E nel 2019 quasi un brevetto su dieci è stato registrato proprio nella nostra regione. Lo dice l'ultima analisi effettuata da Unioncamere, che ha quantificato in 395 le pratiche di "tutela" nate in Piemonte, pari al 9,3% di quanto fatto in tutta la Penisola.

Nell'ultimo decennio, in tutto il Paese sono state 38.970 le domande di brevetti Epo, mentre nel solo 2019 a livello nazionale le domande ammontano a 4.242, dato che pone l’Italia al quarto posto della classifica europea per numero di brevetti, alle spalle di Germania, Francia e Paesi Bassi. Anche se alle nostre spalle si avvicina arrembante la Svezia, che sta crescendo con ritmi ben più incalzanti di quelli italiani (circa il 2,2% contro il nostro +1% annuo).

Il Piemonte, con le sue 4.063 domande di brevetti depositate dal 2010, si piazza al quarto posto in Italia dopo Lombardia (32,6%), Emilia Romagna (17,5%) e Veneto (13,5%).

"Ci confermiamo una regione capace di innovare e di cogliere le sfide che la tecnologia e l'intelligenza artificiale ci hanno lanciato - commenta Paolo Bertolino, segretario generale di Unioncamere Piemonte -. A livello di province, invece, Torino è al terzo posto, dopo Milano e Bologna. Insomma, Il Piemonte - con il capoluogo che vedrà nascere l'Istituto italiano per l'intelligenza artificiale - ha tutte le carte in regola per fare la differenza negli ambiti all'interno dei quali si giocherà il nostro futuro, primi fra tutti il green e il medicale".

A livello regionale, Torino genera da sola oltre il 68% delle domande, seguita da Cuneo e Novara, entrambe con una quota dell'8,9% del totale piemontese. Al quarto posto si colloca Alessandria con l’8,0%. Un peso minore è esercitato da Vercelli (2,0%), Asti (1,8%), Biella (1,3%) e Verbania (0,8%).

Nove domande su dieci arrivano dal mondo dell'impresa. Seguono, con un’incidenza decisamente inferiore, i soggetti privati e gli enti di ricerca. Tra i settori tecnologici, spiccano tecniche industriali e trasporti (27,3%), seguiti dalle necessità umane (18,6%) e dal macro gruppo meccanica, illuminazione e riscaldamento (13,5%).

In Piemonte nel 2019 le domande di brevetto EPO per tecnologie verdi sono state 26, circa il 10% del totale nazionale. Tra i campi principali troviamo i trasporti (45,6%), la gestione dei rifiuti (22,8%) e le energie alternative (22,2%).

Massimiliano Sciullo

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