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Economia e lavoro | 17 novembre 2020, 12:52

Crisi Covid, arriva lo sconto per le imprese che affittano immobili del Comune

Sono oltre 200 le realtà interessate. Coppa (Ascom): "Apprezziamo la sensibilità dimostrata in un momento tremendo come questo"

Crisi Covid, arriva lo sconto per le imprese che affittano immobili del Comune

Sconto sui canoni d'affitto per le imprese (circa 200) che lavorano all'interno di immobili di proprietà del Comune. Arriva una schiarita, per il tessuto imprenditoriale torinese, in piena seconda ondata di crisi Covid. A rendere nota la novità è Ascom-Epat Torino, che ufficializza come la trattativa con l'amministrazione cittadina abbia permesso di concordare una riduzione delle spese per le attività.

"Il Comune ha riconosciuto una serie di misure di sostegno a favore delle imprese che svolgono la loro attività in immobili di proprietà della Città e concessionari di impianti sportivi di proprietà comunale", dicono da Epat. E la presidente di Ascom Maria Luisa Coppa, aggiunge: "Tutto ciò che in questo tremendo periodo comporta un’agevolazione per la liquidità delle aziende è ben accetto e merita un plauso: apprezziamo la sensibilità della Città di Torino su questa tema”

“Già dallo scorso mese di aprile ci siamo rivolti all’Ufficio del Patrimonio del Comune di Torino chiedendo di rivedere i canoni delle concessioni degli immobili di proprietà della Città. – aggiunge Paolo Troccoli, vicepresidente Epat Torino e provincia – Tale decisione va nel senso giusto che auspicavamo per l’aiuto ad aziende che attraversano queste difficoltà economiche. Speriamo che questo esempio venga seguito anche dai proprietari privati”.

In particolare, il Comune ha concesso la riduzione pari al 90% dei canoni relativi ai periodi di chiusura forzata dell'attività in conseguenza di atti della Pubblica Autorità relativi all'emergenza Covid19, la riduzione pari al 30% dei canoni per gli ulteriori periodi emergenziali in caso di accertato calo delle attività e la possibilità di richiedere rateizzazioni e dilazioni delle somme dovute a titolo di canone, senza oneri a carico del debitore.

Secondo i bilanci di Epat-Ascom, i canoni di locazione non dovrebbero incidere sui costi di gestione al di sopra del 10% - “Se non viene rispettato questo parametro – conclude Troccoli – le imprese vanno in sofferenza con gravi conseguenze per tutta l’economia cittadina”.

Massimiliano Sciullo

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