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Economia e lavoro | 01 aprile 2021, 07:00

Covid, drastica riduzione dei contagi sui luoghi di lavoro in Piemonte: dimezzati rispetto a gennaio

A febbraio le denunce all'Inail sono state 825, per un totale di 21.424 da inizio pandemia. Ma la regione e la provincia di Torino restano ai vertici nazionali

Operaio al lavoro

Continuano a diminuire i casi di contagio da Covid sul luogo di lavoro

I luoghi di lavoro si confermano luoghi "più sicuri" se si parla di pandemia. Nel corso del mese di febbraio, infatti, i dati Inail certificano che in Piemonte le denunce di contagio sono state 825, proseguendo in un trend di diminuzione dopo le 3.468 denunce di dicembre 2020 e le 1.735 di gennaio. Una cifra, dunque, che si dimezza ancora per un totale di 21.424 casi rilevati dal 1° gennaio 2020 al 28 febbraio 2021. In regione i casi mortali salgono a 45 (+5 rispetto al monitoraggio precedente), pari al 9% dei decessi da Covid registrati in Italia (499).

I dati regionali si dimostrano in linea con quelli nazionali. In Piemonte l’ultima rilevazione di febbraio presenta una riduzione delle denunce (pari al 52,4%) ancora più pronunciata se confrontata con i dati di gennaio che registravano un calo del 49,8% rispetto al mese precedente. La situazione del Piemonte è del resto in linea con quanto emerge dai dati nazionali dove la riduzione dei casi rispetto a gennaio, seppur minore in percentuale, è significativa attestandosi intorno al 47%.

Gli ultimi dati registrati in Piemonte sembrano confermare l’ipotesi che i luoghi di lavoro siano maggiormente tutelati dal rischio di contagio rispetto alla prima e seconda ondata, grazie a un sempre migliore utilizzo di corrette procedure di sicurezza e di dispositivi di protezione contro il virus; inoltre la vaccinazione del personale sanitario ha fatto sì che diminuissero i contagi proprio tra quelle categorie di lavoratori che sono state fin dall’inizio le più colpite dal virus - spiega Giovanni Asaro, direttore regionale Inail -. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità del resto mostrano a febbraio, in Piemonte, un aumento rispetto a gennaio di 24.855 casi (+11,05) molto più rilevante se confrontato all’incremento dei contagi sul lavoro nello stesso periodo che è di 825 casi (+4,0% rispetto a gennaio), questo significa - prosegue Asaro – che i contagi sul lavoro stanno considerevolmente frenando la loro corsa nonostante la diffusione delle varianti”.

In questo senso la prossima rilevazione statistica con i dati del mese di marzo potrà fornire conferma a tale ipotesi.

Il Piemonte resta però la seconda regione più colpita dai contagi. Con il 13,7% dei casi totali risulta ancora alle spalle della sola Lombardia (26,5%). Seguono il Veneto (10,7%), l’Emilia Romagna (8,1%), e il Lazio (6,1%).

Per i casi mortali il Piemonte detiene sempre il terzo posto, con il 9,0% dei decessi da Covid registrati a livello nazionale, preceduto dalla Lombardia (33,9% dei casi totali) e dalla Campania (10,6%).

Tra le province italiane con il maggior numero di contagi da inizio pandemia il primato negativo spetta sempre a Milano, con l’10,2% del totale delle denunce, Torino è la seconda (7,1%) seguita da Roma (4,8%), Napoli (3,7 %) e Brescia (2,7%). Nel mese di febbraio 2021 Torino passa dalla terza alla quarta posizione per numero di denunce, preceduta da Milano, Ancona e Roma.

Per quanto riguarda invece i decessi da Covid contratto sul lavoro da inizio pandemia, Torino si attesta sulla percentuale del 4,0% e, con 5 decessi in più rispetto a gennaio, passa dalla settima alla quinta posizione, preceduta nell’ordine da Bergamo e Milano (entrambe 9,0%), Napoli (6,8%), Roma (6,2%), Brescia (5,2%).

M.Sci

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