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Economia e lavoro | 01 aprile 2021, 10:26

Il vaccino entra "in catena di montaggio": 805 imprese pronte a ospitare centri di somministrazione. Duecento a Torino

In tutto il Piemonte si tratta di una disponibilità di 1500 locali. Gay (Confindustria): "Stiamo lavorando a un accordo con la Regione per poter partire la più presto"

Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte

L'iniziativa di Confindustria Piemonte ha raccolto 805 adesioni in tutta la regione

Sono 805 e 1500 i due numeri che le imprese piemontesi sono pronte a fare "uscire" sulla ruota della salute pubblica (e della ripresa). Dopo averlo più volte annunciato, in tempi recenti, le aziende hanno fatto la conta e - dopo un censimento all'interno dei confini regionali - ecco arrivata la risposta: 805 realtà disponibili a ospitare al proprio interno centri vaccinali anti Covid, per un totale di 1500 locali. Solo a Torino e provincia si stimano un quarto delle adesioni, circa 200 dunque.

Adesso non resta che attendere il semaforo verde della Regione - e prima ancora del Governo - con le regole e i paletti da rispettare. Ma il segnale è chiaro. Così come è forte la soddisfazione. “Voglio ringraziare tutti coloro che hanno aderito a questa iniziativa - dice il presidente di Confindustria Piemonte, Marco Gay -. Un ulteriore grazie va ai Presidenti delle Associazioni territoriali, così come ai rappresentanti dei Giovani Imprenditori e della Piccola Industria di Confindustria Piemonte. Un lavoro di squadra che ci colloca al secondo posto, a livello nazionale, nel rapporto tra popolazione e imprese disponibili a creare dei centri vaccinali nei loro impianti e uffici. Un risultato di cui possiamo andare fieri”.

Dopo questo primo passo, siamo pronti a effettuare anche tutti quelli successivi che serviranno - aggiunge Gay -. Il Piemonte potrebbe divenire un hub sperimentale all'interno della campagna vaccinale nazionale per far accelerare le operazioni di vaccinazione e favorire, anche in questo modo, la nostra ripresa economica. Da alcune settimane stiamo già lavorando a un accordo con la Regione per entrare nella fase operativa non appena avremo le indicazioni dal Governo e poter così contribuire a voltare pagina, dopo questo anno drammatico”.

Il sondaggio era stato lanciato lo scorso 10 marzo. E dal risultato - estremamente capillare e distribuito sul territorio, in termini di presenze di aziende, la prospettiva è di poter partire in tempi piuttosto brevi. “In attesa delle dosi, che auspichiamo arrivino quanto prima, le imprese piemontesi sono pronte a fare la loro parte in una fase così decisiva. Anche per questo motivo, una larga parte di esse ha deciso di concedere in uso i suoi spazi per oltre tre mesi. Un ulteriore segno di disponibilità, ma anche di ottimismo verso la ripartenza del nostro sistema economico. Ci aspettano ancora dei mesi complessi che supereremo solo lavorando tutti insieme”, conclude il presidente di Confindustria.

Massimiliano Sciullo

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