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Politica | 27 aprile 2021, 19:09

Oltre 21 mila vaccinati oggi in Piemonte, duro scontro Icardi-Grimaldi sui dati della campagna

L'assessore alla Sanità: "Già vaccinati il 94% degli over80 trasportabili, il 68% dei settantenni e il 34% dei sessantenni". Ma il capogruppo di Luv lo attacca: "Vaccinazioni senza criterio e senza logica"

Oltre 21 mila vaccinati oggi in Piemonte, duro scontro Icardi-Grimaldi sui dati della campagna

Sono 21.326 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18.30). A 4.935 è stata somministrata la seconda dose. 

Somministrate finora il 92% delle dosi disponibili

Tra i vaccinati in particolare sono 4.785 gli over 80, 3.275 i settantenni (di cui 1.048 vaccinati dai propri medici di famiglia) e 5.121 persone estremamente vulnerabili. Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 1.444.981 dosi (di cui 424.849 come seconde), corrispondenti al 92,1% di 1.568.200 finora disponibili per il Piemonte. 

Prosegue intanto la preadesione dei soggetti  fragili tra 16 e 59 anni con esenzione per patologie. Da ieri, sono 9.200 quelli che hanno già fatto richiesta di aderire alla campagna di vaccinazione sul portale www.ilPiemontetivaccina.it. È attesa per domani la consegna di 155.000 dosi di Pfizer e 10.000 dosi extra di AstraZeneca, necessarie per effettuare lo stress test da 40.000 somministrazioni giovedì 29 aprile. 

Duro scontro Icardi-Grimaldi sui dati della campagna vaccinale

Intanto oggi in Consiglio regionale l'assessore Luigi Icardi ha snocciolato qualche numero: in Piemonte gli over 80 vaccinati sono il 94% degli aderenti trasportabili, per la fascia 70-79 anni sono 68,42% degli aderenti, per i 60-69 anni sono il 34%.

"Chiedere all'assessore Icardi quali siano gli intoppi che penalizzano il Piemonte nella campagna vaccinale è esercizio inutile, risponderà sempre che tutto va bene", lo ha attaccato il consigliere regionale di Luv, Marco Grimaldi. "Ma basta ascoltare e leggere le numerose lamentele dei piemontesi riguardo ai disservizi della macchina vaccinale per sbugiardare questa retorica: le vaccinazioni piemontesi seguono un criterio randomico, ci sono sessantenni vaccinati prima dei settantenni o dei fragili e dei loro caregiver (solo il 48% è stato vaccinato), e mariti e mogli nella medesima condizione di età e salute che sono vaccinati a giorni di distanza e – talvolta – mandati in città diverse. Ma soprattutto ci sono almeno 17mila over 80 che attendono ancora la prima dose, a due mesi dall’inizio della vaccinazione della categoria dei più anziani: Cirio, Icardi e Rinaudo hanno toppato tutte le scadenze e i Piemontesi più fragili non sono ancora protetti".

"Non è una questione di numeri ma di programmazione"

"Ma non solo è una questione di numeri deficitari – ha concluso Grimaldi  c’è anche la percezione di una campagna vaccinale che prosegue per caso, più che di programmazione si può parlare di casualità nell’essere o meno chiamati tempestivamente a fare il vaccino, a seconda dell’Asl di riferimento, della città di residenza o di un medico di famiglia invece di un altro, tutti criteri che accrescono le diseguaglianze di trattamento senza un valido motivo".

Icardi, dal canto suo, ha ammesso che "oltre alla mancanza di dosi, anche i cambiamenti sopraggiunti sulle categorie destinatarie dei vaccini hanno messo in difficoltà il sistema di programmazione delle vaccinazioni".

Daniele Angi

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