/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 13 maggio 2021, 17:15

Bene Tav, passante ferroviario e metro. Male Tangenziale Est e banda larga: per Torino, una pagella luci e ombre

Lo dice l'edizione 2020 dell'Osservatorio territoriale infrastrutture. Gay (Confindustria Piemonte): "Una rete efficiente di collegamenti fisici e immateriali è essenziale per sostenere la competitività e l’attrattività"

L'inaugurazione della nuova fermata Bengasi della metropolitana

La "pagella" sulle infrastrutture di Torino e del Piemonte regala luci e ombre al nostro territorio

Bene l'avanzamento della Torino-Lione, così come il collegamento tra il passante ferroviario Torino-Ceres e l'aeroporto di Caselle, la prosecuzione della Linea 1 della metropolitana e la progettazione della linea 2. Senza dimenticare l'avvio dell'ammodernamento dell'interporto Sito.

Male, invece, i lavori ancora fermi per la realizzazione della Tangenziale est di Torino, così come i ritardi nei lavori di posa della Banda Ultra-larga, che come infrastruttura è decisamente più immateriale, ma che resta un elemento fondamentale del processo di transizione digitale e innovazione del sistema produttivo e logistico, come espressamente richiamato del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Sono questi gli elementi principali della "pagella" che fa della zona di Torino l'OTI Piemonte, Osservatorio Territoriale Infrastrutture ha completato il primo Rapporto annuale sullo stato di avanzamento delle opere sul territorio per il 2020

Il Rapporto nel suo insieme monitora oltre 50 opere strategiche nella regione per un valore di circa 29 miliardi, ponendo particolare attenzione al rispetto delle tempistiche e all’evidenza di criticità rispetto al cronoprogramma. Nato nel 2001 su iniziativa di Confindustria Piemonte, è stato rinnovato lo scorso dicembre, insieme a Unioncamere Piemonte e con la collaborazione della Regione

 

Gay: "Grazie al Piano Ripresa agire sia sulle opere internazionali che su quelle locali"

Il PNRR che stanzia 62 miliardi di euro per mobilità, infrastrutture e logistica sostenibili rappresenta un’opportunità storica che il Paese deve cogliere per superare le difficoltà finanziarie e tecniche che incidono sulla realizzazione dei grandi progetti infrastrutturali strategici – commenta Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte –. Occorre lavorare con lo stesso impegno sia per le opere d’importanza internazionale, sia per le opere di territorio: una rete efficiente di collegamenti fisici e immateriali, infatti, è essenziale per sostenere la competitività e l’attrattività della nostra regione”.

La vera sfida è la rapidità e soprattutto l’affidabilità dei flussi reali con cui processiamo e spediamo le merci. Per questo la digitalizzazione della logistica, per la quale il PNRR destina 4,8 miliardi di euro, e l’intermodalità sono fattori decisivi di sviluppo e il 2021 è l’anno in cui va rinnovata l’offerta infrastrutturale – aggiunge Iames Pingani, presidente della Commissione Regionale logistica e trasporti di Confindustria Piemonte –. Occorre rendere competitivi con l’Europa gli asset logistici del Piemonte: Novara come crocevia del traffico Nord Sud; l’Alessandrino retroporto naturale delle merci in arrivo dal sistema portuale ligure e SiTo-Torino come polo logistico della città metropolitana e nodo per l’alta velocità. Inoltre puntiamo a ridurre l’impatto ambientale dei trasporti, trasferendo significative quote di traffico merci dalla strada alla ferrovia”.

 

 

Gabusi: "Usiamo le risorse europee con la collaborazione dei privati"

Lo sviluppo delle infrastrutture è essenziale per le attività di tutti i territori – sottolinea Marco Gabusi, assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte –. Oltre a quanto ci sarà destinato dal PNRR possiamo contare sulla nuova stagione dei fondi europei 2021-27: questa amministrazione regionale è fortemente impegnata nell’utilizzo sempre più massiccio delle risorse europee e trova nel partenariato pubblico privato una condizione ideale per procedere efficacemente nell’ottenimento di finanziamenti preziosi".

 

"Monitorare le criticità e raccontare lo stato di avanzamento dei progetti infrastrutturali ritenuti strategici per il territorio è un elemento imprescindibile per sostenere la nostra economia e le nostre imprese - conclude il presidente di Unioncamere Piemonte, Gian Paolo Coscia -. Avere reti di trasporto efficienti e conoscere i tempi di realizzazione dei vari interventi consentirà una programmazione più efficace della logistica aziendale e della distribuzione delle merci piemontesi e, allo stesso tempo, consentirà valutazioni trasparenti e affidabili anche per il futuro". 

Massimiliano Sciullo

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium