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Politica | 04 giugno 2021, 15:12

Il Covid 'rallenta' e il Piemonte viaggia verso la zona bianca: "Era un sogno, ora è reale" [VIDEO]

Tanti over 60 però non hanno aderito alla campagna vaccinale. Cirio pensa a convincere gli scettici: "Pensiamo a misure ad hoc". Spazio poi ai ristoranti e bar: "Giusto che si possa stare in 6 al tavolo"

Donna vaccinata all'hub del Valentino

Donna vaccinata all'hub del Valentino

Da sogno a realtà. Il Piemonte viaggia a passi spediti verso la prima zona bianca, che potrebbe arrivare tra una settimana, venerdì 11 giugno. A confermarlo è il presidente della Regione Alberto Cirio, durante la visita all'hub vaccinale del Valentino.

Cirio su zona bianca, Rt e incidenza

"La zona bianca prima era un sogno, poi è stata una speranza, ma ora è una prospettiva reale: siamo vicini, i numeri continuano a dircelo" ha affermato il Governatore. L'indice RT d'altra parte è in discesa e passerà dallo 0,70 registrato la scorsa settimana a 0,64 di questo venerdì. Bene anche l'incidenza, che rimane in pianta stabile sotto i 50 casi ogni 100.000 abitanti: "E' ciò che ci serve per compiere il passo e guardare alla fine della settimana prossima con questa prospettiva. Poi naturalmente ci dovrà essere l'ordinanza del ministero della Salute" ha spiegato Cirio.

Vaccini, la situazione

Gran parte del merito, secondo il presidente, è dato dall'incidenza dei vaccini nella lotta contro il Covid. "Il Valentino rappresenta appieno quella che è la nostra filosofia nella strategia della vaccinazione: portiamo i vaccini alle persone, non le persone ai vaccini". "Ieri siamo stati la prima regione d'Italia a partite con le vaccinazioni nelle aziende, 700 hanno avuto la certificazione, concludendo il percorso iniziato un mese fa. La settimana prossima partiamo con 500 farmacie, 1500 farmacisti hanno fatto il corso per l'anamnesi e le inoculazioni", ha affermato Cirio con orgoglio.
Vaccini, problema over 60?

Se proprio bisogna trovare un anello debole in un sistema che sembra funzionare al meglio, riguarda lo scetticismo verso i vaccini nella categoria over 60: sono infatti 130.000 le persone che non hanno ancora aderito alla campagna vaccinale. L'obiettivo della Regione è quello di convincerli a sottoporsi al vaccino: "Hanno la priorità perché le adesioni non sono state numerose. Ieri ho dato disposizioni perché si ragionasse su un metodo di richiamare all'importanza del vaccino tra gli over 60" ha detto Cirio. "Sulle altre fasce - ha però specificato il presidente - è l'opposto: appena apriamo le prenotazioni, i posti si esauriscono in pochi minuti". Ecco perché è probabile che già dalla prossima settimana, gli open day vaccinali cambino nelle modalità di prenotazione: "Attraverso ilPiemontetivaccina, daremo la possibilità di aderire dal lunedì al mercoledì ma riserveremo il lunedì alla fascia 50-79 o 60-79, con martedì e mercoledì aperto a tutti". Un modo per convincere gli scettici.

Questione ristoranti

"Ieri abbiamo fatto una lunga riunione sui ristoranti: non ci si rende conto che dietro i ristoranti ci sono famiglie, lavoratori e aziende" ha poi rivelato il Governatore. Cirio ha ricordato come siano migliaia i ristoranti e i bar presenti sul territorio: "Per queste persone la decisione sui quattro o sei commensali condiziona la possibilità di restare aperti e lavorare, ovvero di rifare assunzioni e pagare stipendi, affitti, fornitori. Dietro quei numeri c'è un ingranaggio che era necessario muovere: con prudenza ma anche con buon senso".

Andrea Parisotto

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