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Economia e lavoro | 22 giugno 2021, 10:57

Maserati, Fim rilancia il tema occupazione: "Difendere il futuro dei 1300 lavoratori dello stabilimento Agnelli"

Questa mattina volantinaggio dei metalmeccanici Cisl davanti ai cancelli della fabbrica di Grugliasco

volantinaggio davanti alla Maserati

Volantinaggio della Fim Cisl davanti ai cancelli della Maserati di Grugliasco, questa mattina

Non è un periodo facile, anche a livello sindacale, per il mondo Stellantis. In particolare per quello Maserati di Grugliasco, stabilimento sul quale si sono addensate negli ultimi giorni voci e scenari che hanno diviso le sigle metalmeccaniche e rilanciato timori di indebolimento o marginalizzazione del sito, magari a fronte di un potenziamento di Mirafiori.

A tornare sull'argomento, questa mattina, sono stati gli esponenti della Fim Cisl, che con le rsa di Stellantis e le rsu di molte aziende del Torinese hanno deciso di volantinare davanti i cancelli di AGAP Maserati Grugliasco. "Vogliamo - spiegano - rivendicare la difesa del futuro dei 1300 lavoratori presenti nel sito".

"Recentemente - dice Davide Provenzano, segretario generale di Fim Cisl Torino e Canavese - abbiamo ragionato su quali possano essere le prospettive future del Polo Produttivo chiedendo che venga a Torno la nuova Gigafactory, un nuovo modello Premium e un rafforzamento di tutti i lavoratori della Maserati. Sono settimane decisive per i futuri piani aziendali e noi siamo qua a ribadire con forza tra i lavoratori che la loro professionalità non deve essere dispersa e deve essere a supporto dei nuovi modelli Maserati che arriveranno nel 2022".

E sul futuro dello stabilimento Giovanni Agnelli si vuole sgombrare il campo da timori: "Vogliamo che Grugliasco abbia una sua chiara missione e che si affronti in trasparenza il tema dei costi generali posto pubblicamente da Tavares a febbraio presso lo stabilimento Maserati".

Intanto, nella giornata di ieri il mondo della politica ha preso posizione: i parlamentari piemontesi del PD hanno assunto e condiviso l’interesse e la preoccupazione sui temi posti presenti sul tavolo. "Sono quelli che abbiamo sottolineato anche noi: siamo soddisfatti", concludono da Fim.

Massimiliano Sciullo

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