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Economia e lavoro | 13 ottobre 2021, 09:45

Green pass, ecco le regole per le aziende, controlli a campione ogni tre lavoratori

Il presidente del consiglio Mario Draghi si appresta a firmare il decreto che regola i controlli nelle aziende

Green Pass - immagine d'archivio

Green Pass - immagine d'archivio

In vista dell'entrata in vigore dell'obbligo di green pass per tutti i lavoratori, il presidente del consiglio Mario Draghi si appresta a firmare il decreto che regola i controlli nelle aziende, che potranno avvenire non oltre le 48 ore dall'entrata in servizio.

"Per far fronte a specifiche esigenze di natura organizzativa, come ad esempio quelle derivanti da attività lavorative svolte in base a turnazioni, o connesse all'erogazione di servizi essenziali, i soggetti preposti alla verifica possono richiederlo ai lavoratori con l'anticipo strettamente necessario e comunque non superiore alle 48 ore, ciò anche in relazione agli obblighi di lealtà e di collaborazione derivanti dal rapporto di lavoro", si legge nella bozza, che indica la tempistica più breve per quanto riguarda la durata del green pass associato alla validità del tampone.

Per la verifica, all'ormai nota app VerificaC-19, si affiancheranno Sdk, ovvero Software development kit, un pacchetto di sviluppo per applicazioni rilasciato dal ministero della Salute con licenza open source che consente di integrare sistemi di controllo; oppure il sito NoiPa, il portale Inps o altri sistemi operativi di gestione del personale di grandi amministrazioni pubbliche da almeno mille dipendenti o uffici dislocati su più sedi interagiranno con la Piattaforma nazionale-Dgc (quella dalla quale si scarica il Pass) per la verifica delle Certificazioni verdi.

Per chi ha sollevato problematiche relative alla privacy delle persone controllate, la bozza prevede il divieto di conservare i dati sui green pass. "E' fatto esplicito divieto di conservare il codice a barre bidimensionale (QR code) delle Certificazioni verdi Covid-19 sottoposte a verifica, nonché di estrarre, consultare, registrare o comunque trattare per finalità ulteriori rispetto a quelle previste", si legge nella bozza.

Almeno per ora, vista anche la difficoltà per alcuni di scaricare il green pass, potrà valere quello cartaceo. "Nelle more del rilascio e dell'eventuale aggiornamento delle certificazioni verdi Covid-19 da parte della piattaforma nazionale Dgc, i soggetti interessati possono comunque avvalersi dei documenti rilasciati, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che attestano o refertano".

Per quanto riguarda i controlli, potranno essere effettuati tramite app o anche con tornelli all'ingresso in grado di verificare il green pass. Per evitare code e assembramenti, nella pubblica amministrazione si incentiverà lo scaglionamento degli orari in entrata e in uscita. In alternativa potranno essere effettuati a campione, a un lavoratore ogni tre.

Francesco Li Noce

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