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Economia e lavoro | 24 novembre 2021, 15:22

Fim Torino rilancia l'allarme: "Bene Maserati a Mirafiori, ma il problema è che non vende"

Provenzano: "Anche sulle Meccaniche di corso Settembrini c'è preoccupazione". Sulla transizione: "Il lavoro non sparisce, ma cambia. Serve un salario minimo per accompagnare gli operai che scelgono di formarsi"

Davide Provenzano

Provenzano e la Fim lanciano l'allarme: "Bene Maserati a Mirafiori, ma il problema è che non vende"

Un mondo del lavoro completamente nuovo. Che va assecondato nel percorso verso il futuro di transizione (dell'auto, ma non solo) con un salario minimo. Ma c'è anche un presente che preoccupa: da Maserati alle Meccaniche.

"Il lavoro è un problema, casi come Embraco sono una ferita per il nostro territorio, ma quel che preoccupa ancora di più è la carenza di figure professionali adatte alle necessità. In Germania ci sono 800mila studenti specializzati in materie tecniche, mentre in Italia sono il 2,5%. Anche qui sta la differenza con la locomotiva tedesca". Ha scelto di parlare di transizione, il congresso territoriale di Fim CISL Torino e Canavese. E il segretario, Davide Provenzano, guarda il mondo del lavoro declinandolo al futuro. 

"RISCHIAMO DI FORMARE DISOCCUPATI"

"Ci sono bisogni occupazionali che non vengono soddisfatti e dobbiamo dire alle famiglie che, se non si cambia orientamento, continueremo a formare dei disoccupati". Ma non solo: "Accanto a operai e tecnici specializzati, alle nostre aziende mancano anche dirigenti all'altezza".

TRANSIZIONE SOSTENIBILE CON UN SALARIO MINIMO

La speranza, anche un questo caso, fa rima con PNRR, "ma dobbiamo essere vigili e fare attenzione a non farci sottrarre risorse da mafie o lobby". E se di transizione di parla, inevitabilmente si deve ragionare anche di sostenibilità. "Sociale, innanzitutto - sottolinea Provenzano - Il lavoro non sparirà, ma cambierà. E con lui dovranno cambiare anche i lavoratori. Ecco perché bisogna pensare a un salario minimo di transizione, che accompagni la forza lavoro nel percorso di adattamento e formativo, vincolante. Dai bassi sussidi di natura passiva agli alti sussidi di chi accetta di rimettersi in gioco. Il reddito di cittadinanza ha solo creato persone più demotivate e attendiste".

LE SPINE DI MASERATI E DELLE MECCANICHE

"Accogliamo positivamente lo spostamento di Maserati a Mirafiori, ma si tratta di una sfida decisiva, con 4 nuovi modelli da qui al 2024. Ma il problema è un altro: Maserati non vende. E si rischia di andare a Mirafiori con nuovi modelli ma senza futuro occupazionale".

"Siamo molto preoccupati per le meccaniche di corso Settembrini. Un cambio a sei marce obsoleto che, con l'elettrico, non avrà futuro. Siamo a due mesi consecutivi di cassa a zero ore e non si vede la luce al fondo del tunnel. L'azienda ancora non ha risposto su ciò che vuole fare". Sul fronte aerospazio, "Leonardo e Thales rappresentano un avamposto della scienza e della tecnica. Un riferimento internazionale. Mentre soffrono realtà come GE Avio, che ancora paga la crisi dei voli commerciali, nonostante la campagna vaccinale".

L'idrogeno sarà l'argomento del secondo giorno di assemblea, programmato per domani. "Ci potrà svincolare dalla dipendenza dal mercato asiatico, risolvendo i problemi che con la pandemia si sono manifestate con forza".

PENSIONI: "SULLE QUOTE UNA DISCUSSIONE STANCA"

Impossibile non parlare del tema delle pensioni. "Una discussione ormai stanca, che si concentra su quote: 100, 102, 103. Non è quello il punto. Bisogna piuttosto concentrarci su tre messaggi: chi fa lavori gravosi deve uscire prima, chi inizia a lavorare a 14-15 anni deve uscire prima e le donne, in particolare, devono avere il diritto di uscire prima. Dette queste tre cose, il sindacato il suo l'ha fatto, il resto tocca ai tecnici", ha concluso Provenzano.

Massimiliano Sciullo

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