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Attualità | 03 gennaio 2022, 11:41

Omicron corre, il Piemonte risponde e riapre l’hub del Valentino: “Siamo stati previdenti, torniamo a vaccinare” [FOTO e VIDEO]

Il presidio sarà in grado inizialmente di somministrare fino a 2.000 dosi al giorno. Rimangono anche le tende blu per i ricoveri: “Siamo pronti ad attivarle in qualsiasi momento”

hub vaccinale del Valentino

Riapre oggi l'hub vaccinale del Valentino per sostenere la campagna di somministrazione

È ripartito il gigante dormiente dell’ospedale del Valentino. La lotta alla pandemia non è finita, vive un momento intenso e la Regione Piemonte, in accordo con la Città di Torino, ha deciso di riaprire l’hub vaccinale per accelerare nella somministrazione della terza dose e frenare la variante Omicron.



Riapre l’Hub vaccinale del Valentino

Alla riapertura è intervenuto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha ricordato: “Dobbiamo vaccinare, ecco perché riapriamo il Valentino: siamo stati previdenti, questa struttura era in stand by ma abbiamo ancora le tende con l’ossigeno pronte a essere riaperte in qualsiasi momento. Speriamo non ce ne sia bisogno. Accanto a loro abbiamo l’area per le vaccinazioni che riapriamo oggi”. Inizialmente saranno 2..000 al giorno le dosi somministrate: “Lo faremo in un ambiente confortevole, che tiene conto della stagione rigida”, ha affermato il Governatore.

Omicron corre, gli ospedali per ora reggono

La pandemia, a causa della variante Omicron, è tornata a correre, ma i numeri delle ospedalizzazioni, seppur in crescita, sono lontani dal picco della scorsa ondata: “C’è un allarme in tutta Italia e tutta Europa, ma quello che conta è che dobbiamo continuare a vaccinare: se immaginate che l’anno scorso in questi giorni avevamo 500/600 casi positivi al giorno e oggi ne abbiamo più di 10.000, a una lettura superficiale potrebbe sembrare che nulla ha funzionato. E invece guardate all’occupazione degli ospedali: è un quinto rispetto all’anno scorso”, ha ricordato Cirio.

Questo - ha affermato il presidente - ci ricorda che il mondo sta vivendo, la socialità porta positivi che al 60% sono asintomatici. L’ospedalizzazione è dal di sotto della soglia di attenzione, non a caso il Piemonte diventa giallo tra le ultime regioni d’Italia”.

Obbligo vaccinale, Cirio temporeggia

Se la strada scelta è quella del vaccino, il Governatore preferisce però lasciare al Governo la decisione se introdurre o meno l’obbligo vaccinale: “Non spetta a noi: noi abbiamo adottato la scelta del convincere e non del costringere. Il sistema di vaccinazione, quello della convocazione, regge: garantiremo a tutti copertura sanitaria e amministrativa, in modo che non scadano i Green pass”.

Andrea Parisotto

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