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Attualità | 25 aprile 2022, 20:52

Grugliasco, successo per la prima edizione del Para Standing Tennis Training Camp

Sono stati 40, tra principianti ed esperti provenienti da tutta Europa, gli atleti scesi in campo per una tre giorni dedicata al tennis paralimpico

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Grugliasco, successo per la prima edizione del Para Standing Tennis Training Camp

Si è conclusa oggi, lunedì 25 aprile, la 1° edizione del Para Standing Tennis Training Camp organizzato dall'associazione sportiva Sportdipiù. L'evento, andato in scena al Monviso Sporting Club di Grugliasco, ha radunato 40 atleti provenienti da tutta Italia e tutta Europa, impegnati in una tre giorni di grande sport dedicata al tennis paralimpico giocato in piedi; la disciplina è aperta a diverse tipologie e gradi di disabilità agli arti inferiori e superiori.  

Durante la manifestazione si è svolto un torneo dimostrativo tra i migliori tennisti scesi in campo al Monviso, suddivisi in due categorie. Nella Classe 1 il 1° posto è andato allo spagnolo Ivan Corretja (fratello dell'ex numero 2 ATP al mondo Alex), che nella finalissima ha superato l'italiano Franco Brino (ex n° 4 al mondo del circuito ITF) in due set terminati rispettivamente 4-1 e 5-4 (7-3 al tie-break). Nella finale per il 3° posto a prevalere è stato invece lo svedese Harald von Koch, vittorioso sul francese Frederick Garciaz, mentre il 5° e il 6° posto sono andati a Mathias Cappelletti e Giuseppe Amongero. Nella classe 2 la vittoria è andata al “padrone di casa” Gregory Leperdi, bravo a superare il “rivale” Giorgio Napoli per 4-0 4-1. 

Tanti, infine, anche i principianti che si sono affacciati a questa nuova variante del tennis paralimpico per la prima volta sotto la guida di esperti maestri: tra loro non hanno fatto mancare il loro supporto alla causa atleti già affermati di altre discipline come la campionessa di atletica Martina Caironi (2 ori e 3 argenti alle Paralimpiadi, 5 ori e 1 argento ai Campionati Mondiali, 6 ori e 2 argenti ai Campionati Europei nelle specialità dei 100 metri e del salto in lungo) e il paraciclista Fabrizio Topatigh (pluri-campione italiano su strada, pista e nel cross). 

Visti i risultati, l'alto livello visto in campo e l'entusiasmo dei “nuovi”, l'obiettivo di promuovere la disciplina a livello locale e nazionale è stato brillantemente raggiunto: "Tutti i presenti – ha commentato Gregory Leperdi, organizzatore del Camp per Sportdipiù e Vice-Presidente della neonata Associazione Para Standing Tennis – sono stati contentissimi di aver partecipato e i feedback, sia per quanto riguarda la location che l'organizzazione, sono stati molto positivi. La nostra speranza è quella di rendere questo sport una disciplina paralimpica a tutti gli effetti, visto che la categoria standing esiste già sia nel tennis tavolo che nel badminton: il prossimo passo sarà quello di chiedere supporto all'International Tennis Federation (ITF), organizzazione che gestisce già il tennis in carrozzina. Da parte nostra, visto il successo di questo evento, l'intenzione è quella di organizzare iniziative simili anche in altre città per allargare la base di un movimento che conta circa 300 giocatori sparsi in tutti e 5 i continenti". 

Sulla stessa lunghezza d'onda è anche Ivan Corretja, vincitore del torneo dimostrativo e Presidente dell'Associazione Para Standing Tennis: "Grazie a questo evento – ha sottolineato – abbiamo dimostrato al mondo che gli atleti con disabilità possono giocare a tennis in piedi: le federazioni, a proposito, dovranno fare di tutto per includere questa disciplina nei loro programmi perché nessuno deve essere escluso. La nostra associazione non è nata con l'intenzione di vivere a lungo, ma lo farà per il tempo necessario affinché le organizzazioni internazionali e l'ITF colmino queste lacune come è avvenuto nel badminton e nel tennis tavolo. L'obiettivo finale è quello di includere il para standing tennis nel programma dei giochi a Los Angeles 2028".

A premiare il 1° classificato è stata la Presidente del Comitato Italiano Paralimpico – Comitato Regionale del Piemonte Silvia Bruno: "È la prima volta – ha dichiarato – che mi capita di assistere a una manifestazione di para standing tennis e devo dire che è davvero spettacolare: il mio augurio è quello che prenda sempre più piede e che conquisti sempre più giocatori in modo da sviluppare un'altra forma di tennis per persone con disabilità per chi non vuole giocare in carrozzina o, per altri motivi, preferisce stare in piedi. Per ottenere il riconoscimento da parte dell'International Paralympic Committee come disciplina paralimpica occorre prima passare dalla federazione tennistica nazionale e da quella internazionale: il via liberà potrà avvenire solo in presenza di un regolamento e delle classificazioni".  

Soddisfatta sia per il proprio approccio al para standing tennis che per la nascita di una nuova disciplina paralimpica è, infine, Martina Caironi: "Sono venuta qui – ha affermato - grazie a Gregory Leperdi, organizzatore di qualcosa in grado di rappresentare l'inizio di un movimento sicuramente destinato a crescere. Nonostante fossi l'ultima arrivata ho avuto la possibilità di imparare tantissime cose nuove e di capire come il tennis sia uno sport molto difficile e tecnico: le sensazioni sono state comunque bellissime ed è stato molto bello poter giocare, così come vedere atleti di ottimo livello affiancarsi a ragazzi alle prime armi.  Per ottenere un riconoscimento internazionale bisognerà insistere sulla promozione e creare eventi, cercando di radunare il più alto numero possibile di persone; non è facile perché gli sport che ambiscono a essere riconosciuti sono tanti e le risorse spesso non sono sufficienti, ma manifestazioni come questa possono far sentire che dal basso sta nascendo qualcosa".

comunicato stampa

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