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Eventi | 15 maggio 2022, 15:45

Eurovision, Lo Russo: "Altro che bis, lo vorrei ogni anno". Cirio: "Torino? Da città dei maniscalchi a città dei Maneskin"

Sindaco e governatore commentano entusiasti i numeri dell'evento. "E adesso si continui sulla strada tracciata. Torino si è risvegliata e ha un nuova grande opportunità. E con lei tutto il territorio" [VIDEO]

Eurovision, Lo Russo: "Altro che bis, lo vorrei ogni anno". Cirio: "Torino? Da città dei maniscalchi a città dei Maneskin"

"Torino era una città di maniscalchi, ora è una città di Maneskin". Con questa battuta il governatore del Piemonte Alberto Cirio ha commentato oggi il successo strepitoso dell'Eurovision Song Contest che si è concluso ieri sera [LEGGI QUI] dopo una settimana di eventi e musica che ha letteralmente risvegliato la città.

Stesso entusiasmo e ampi sorrisi anche dal sindaco Stefano Lo Russo, che però ha già voltato pagina: "Eurovision - ha detto - deve essere un punto di partenza, anzi di ripartenza. Ora sediamoci intorno a un tavolo e capiamo come non disperdere questa importante eredità".

Almeno per un giorno, Comune e Regione parlano all'unisono e lasciano da parte due vedute politiche che di solito si contrappongono. "Eurovision per i nostri rapporti istituzionali è la prova concreta che le cose importanti vanno fatte insieme e che quando le fai insieme funzionano meglio", spiegano Lo Russo e Cirio. "È stato un buon esempio di capacità di fare squadra. Con una unità di intenti che questa città non ricordava da tanto tempo". Poi entrambi hanno sottolineato come anche "la sinergia fra la Rai e le istituzioni pubbliche può essere un nuovo inizio di un rapporto di collaborazione anche più strutturato".

Lo Russo: "Prossima edizione? Spero in Ucraina. Ma noi pronti"

"A me piacerebbe potere avere Eurovision tutti gli anni a Torino perché ha fatto riprendere alla città uno spirito che non c'era da tempo, ma sono contento che abbia vinto l'Ucraina e faccio il tifo perché si possa svolgere lì perché vorrebbe dire che è finita la guerra e tornata la pace, e questo è il miglior messaggio", ha spiegato Lo Russo. "Se però non fosse possibile organizzarlo in Ucraina, noi ci mettiamo a disposizione di Rai e Ebu". Anche sena Eurovision, comunque, il sindaco ha assicurato che il Valentino diventerà teatro di nuovi eventi e iniziative, visto che ha riposto appieno alle esigenze e alle problematiche "di un'organizzazione così importante e imponente".

Cirio: "Con il Valentino l'evento è uscito dal Palazzetto. Facciamo lo stesso con le Atp"

"C'era voglia di ripartire e sentirsi liberi e questa iniezione di fiducia è veramente importate. Il Piemonte si è riaperto al mondo e questo riempie i cuori ma anche l'economia", ha invece spiegato il governatore Cirio.

"Ci siamo resi conto che qualcosa è cambiato, siamo passati dai maniscalchi ai Maneskin e ora dobbiamo lavorare per mantenere vive queste due vocazioni: l'industria manifatturiera e i grandi eventi. Oggi abbiamo imparato, e dovremmo metterlo a frutto anche per le Atp, che questi eventi possano essere davvero un patrimonio collettivo spalmato sulla città e la regione. E il Valentino ha fatto questo: ha portato l'evento fuori dal palazzetto, coinvolgendo la cittadinanza".

Daniele Angi

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